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TERREMOTO EMILIA

Riaperti 7 negozi su 10 e partono nuove attività

di Serena Arbizzi
Riaperti 7 negozi su 10 e partono nuove attività

Concordia. La maggior parte dei commercianti del centro è tornata in via Mazzini Caprara: «Per riparare le abitazioni abbiamo tante richieste ma pochi progetti»

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CONCORDIA. Rivitalizzazione del centro storico, ripristino di condomini inagibili per ospitare gli 85 residenti dei moduli abitativi temporanei e oltre 21 milioni di euro di contributi già erogati. Si presenta così Concordia a oltre due anni dal terremoto. A margine della conferenza di presentazione della diciottesima edizione di Stradafacendo, l’assessore agli interventi economici Dario Caprara ha fatto il punto della situazione sulle tante cose che rimangono ancora da fare prima che si possa parlare di ritorno alla normalità.

«Le attività commerciali rientrate nella sede originaria sorgono tutte su via Mazzini, la strada “storica” del commercio in centro e queste costituiscono circa il 70% dei negozi del cuore storico del paese - spiega Caprara - l’altro 30% è tuttora a “Concordia nuova”, la cittadella nata dopo il terremoto. Negli ultimi mesi, stiamo notando richieste da parte di giovani per occupare i negozi del centro storico: una rosticceria, una parrucchiera. Questo ci fa ben sperare… Rimanendo nel cuore del paese, Palazzo Roversi è stato rimesso a posto, Palazzo Bonomi è stato ceduto all’amministrazione comunale che, attraverso Acer, lo gestirà mettendo a disposizione, con affitto agevolato, 12 mini appartamenti a favore di famiglie che ora si trovano nei Map e che si sommano alle sette disponibili all’ex casa protetta. Inoltre, abbiamo in progetto di ospitare le persone che abitano nelle “casette”, in quattro condomini, due inagibili classe B e due in E. Nei due inagibili di tipo B, nelle vie Mazzini e Resistenza, i lavori partiranno a breve. Per quanto riguarda i Mude, ossia i contributi ai privati, abbiamo erogato oltre 21,5 milioni di euro. Alla scadenza di aprile sono state ricevute dai nostri uffici 348 prenotazioni: per contro, però, sono arrivati pochi progetti. Temiamo, a questo punto, che arrivino tutti poco prima del termine ultimo, ossia il 31 dicembre. Se dovesse accadere ciò non siamo certi di poter espletare le procedure nei tempi necessari. Per questo, l’assessore alla ricostruzione Sauro Secchi sta facendo riunioni con i tecnici per sensibilizzarli al problema. In aggiunta, dalla prossima settimana partirà il recupero della vecchia stazione dei carabinieri, fondamentale perché la popolazione percepisca sicurezza - sottolinea l’assessore - Stiamo partendo, inoltre, con il cimitero monumentale, al centro di un piano che ha il Comune di Modena come stazione appaltante. Sono in programma, infine, l’ampliamento della scuola materna di Fossa, la ristrutturazione della scuola di musica e del Teatro del Popolo. Per quanto riguarda, invece, la palestra al centro sportivo non si farà nuova perché il soggetto che aveva promesso di sostenere il progetto si è tirato indietro e non potremo più contare sui 200mila euro preventivati. Pertanto, dovremo ristrutturare l’esistente. Il municipio nuovo, infine, diventerà la futura scuola media al centro del polo scolastico, ovviamente soltanto dopo il ripristino di palazzo Corbelli».

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