«Terminal bus, così non va Tanti disagi e inefficienze»
Maranello. Le proteste degli utenti: «Coincidenze sfasate, riduzione delle linee niente biglietteria, fermate in luoghi scomodi e troppa lontananza dal centro»
MARANELLO. Sfasamento delle linee che non permette di prendere le coincidenze, la scomodità dovuta alla lontananza dal centro, le nuove fermate dislocate in luoghi inadatti, la riduzione delle linee in virtù dell’orario estivo e la mancanza della biglietteria e di un bar nella stazione. Il nuovo Terminal Bus di via a Grizzaga a Maranello, di fianco alla fabbrica della Ferrari, non cessa di sollevare critiche e proteste da parte degli utenti e molti rimpiangono la vecchia sistemazione in centro. Pochi i cittadini che preferiscono la nuova soluzione che permette di diluire il traffico causato dagli autobus, come Andrea Ferrarini. «Per quanto mi riguarda è molto più comodo – esordisce – prima infatti il via vai di corriere creava tanto traffico e disagi agli abitanti del centro». Non trova grosse differenze invece Daniele Damiano. «Per me non cambia molto, dal centro ogni ora passa la linea che consente di arrivare qui». Decisamente più duri i commenti dei cittadini che si servono del servizio bus tutti i giorni per lavoro. «Il servizio era più efficiente prima – inizia William Righi - ora si impiega più tempo per andare in qualsiasi direzione e a causa dell’orario estivo arrivo a casa quasi un’ora. Inoltre quando la stazione era in centro, durante l’attesa, si poteva prendere un caffé, fare spesa o delle commissioni, mentre qui non c’è neanche il distributore dell’acqua, c’è solo il bagno». «Con l’orario estivo sono costretta a uscire 15 minuti prima dal lavoro». Gli fa eco l’impiegata del Comune di Fiorano Graziella Scolari. «Abito a Gorzano – continua – e uscendo alle 12.30 dal lavoro arrivo qua alle 13.07, perdendo la coincidenza con il bus per delle 13.01 per Gorzano. Inoltre se si perde la corriera non si può nemmeno tornare a casa a piedi, siamo in mezzo al nulla. Solo gli operai della Ferrari sono comodi, ma in proporzione pochi quelli che usufruiscono del bus rispetto al resto della gente. Inoltre penso ai ragazzi, come mio figlio, che da settembre torneranno a scuola e dovranno farsi accompagnare qui in auto perché le navette sono poche. Infine le nuove fermate sono dislocate sulle rotonde e causeranno code lunghissime. Un disastro». La lontananza dal centro è tra i principali motivi di critica come riferisce Charity Prah. «Prendo la corriera tre volte a settimana e per venire qui devo percorrere ogni volta 5 chilometri a piedi. Non ho l’abbonamento, quindi sono costretta ad andare in centro a prendere i biglietti per poi venire qua perché non c’è la biglietteria». Contrariato anche Cristian Bellodi «Qui non c’è nessun servizio e con l’orario estivo i disagi e i ritardi sono una costante». Si chiede a gran voce che partano le migliorie.
Matteo Florini
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