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Troppe auto fuori regola: niente multe

di Stefano Totaro
Troppe auto fuori regola: niente multe

Sosta in tangenziale: il mercoledì prima sputi contro i vigili. Il comandante: «Troveremo la soluzione coi gestori del locale»

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«Auto in sosta lungo la tangenziale? La situazione era così abnorme che era inutile affrontarla facendo una strage di multe, anche perchè poi sarebbe stato impossibile farle a tutti i presenti. Le auto, ripeto, erano davvero tante. Abbiamo preferito evitare di intervenire anche perché dobbiamo, come polizia municipale, incontraci con i gestori del locale affinché, con la loro collaborazione, si trovi una soluzione efficace e concordata per evitare che il fenomeno si ripeti». Così Franco Chiari, comandante della polizia municipale in odore di riconferma.

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Chi mercoledì sera è andato al Puro e ha lasciato pericolosamente, per se stesso e per gli altri automobilisti, la vettura lungo la tangenziale, è stato graziato. Le due squadre di “cecchini”, che erano state chiamate da qualche cittadino indignato da tale spettacolo di illegalità, hanno riposto blocchetto e penna. Sono state in zona, hanno girato in su e in giù, ma alla fine, in accordo evidentemente con la sala operativa , ci hanno dato, come si sul dire “a mucchio”. Una questione di opportunità, come ha spiegato il comandante, per non fucilare con la sanzione solo qualcuno e non tutti e demandando la soluzione del grave problema all’incontro con i gestori del Puro. Una questione di opportunità anche perché, il mercoledì prima, la sbandierata strage di multe c’era effettivamente stata. Solo che, in quell’occasione, gli avventori del locale, non appena hanno visto fioccare foglietti gialli, si sono alquanto arrabbiati con gli agenti della Municipale, affrontandoli e inveendo contro loro. Si era immediatamente creata una situazione piuttosto tesa: sono volate parole grosse e anche degli sputi. Un fatto grave a corredo di una situazione limite, quella del parcheggio selvaggio lungo una tangenziale. La risposta, sette giorni dopo gli sputi, è stata un lasciar perdere, troppi nemici da affrontare in un colpo solo, meglio cambiare strategia. In attesa dei negoziati (per fare in modo cioè che ci si abitui a parcheggiare un po’ più lontano, magari nella zona di Dondi Salotti, sul retro) si è deciso di soprassedere. Paradossalmente se in trecento decidessero di parcheggiare, ogni venerdì sera, le auto in piazza Grande, dopo una prima “strage“ di multe il round successivo vedrebbe un nulla di fatto finale con la giustificazione che non ci sono abbastanza carriattrezzi per tutti. È un paradosso, certo e lo stesso Chiari ribadisce che «è stato scelto di non intervenire per non fare un’altra pesante ondata sanzionatoria puntando invece all’ottenimento in breve di una soluzione concordata». Quanto alle offese a agli sputi, Chiari fa capire che, purtroppo, fanno parte del gioco: «In situazione delicate spesso si creano capannelli e la gente reagisce in modo spropositato. Volevano proprio evitare che si ricreasse una situazione simile». C’è chi però, riflettendo sulla Municipale che guarda e passa, considera questo atteggiamento come una sorta di omissione dai propri doveri, un non fare venendo meno al proprio dovere.

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