In parlamento il caso dei lavoratori in frigo
Erano in nero e venivano nascosti in caso di controlli. «Sembra una storia da XIX secolo»
Il caso dei 12 lavoratori in nero nascosti in una cella frigorifera per sfuggire ai controlli approderà preso in Parlamento. Lo annuncia Giovanni Paglia, deputato emiliano-romagnolo di Sel che spiega: «La vicenda di quel gruppo di operai di due cooperative della logistica nel modenese (che hanno denunciato anche di essere costretti a lavorare anche oltre 250 ore al mese) non può passare sotto silenzio, con il suo carico di diritti negati fino alla radice, perché pare provenire dal XIX secolo e non da uno dei cuori produttivi d'Italia, ovvero la provincia modenese».
L'interrogazione parlamentare riguarderà anche il tema delle cooperative spurie nel settore della logistica e del trasporto, che registra ormai centinaia di casi in tutti i territori dell'Emilia Romagna.
«In questo settore strategico le false cooperative ormai imperversano - attacca Paglia - e il marcio che regge questo sistema di illegalità diffusa ogni tanto viene alla luce; questa volta grazie a un coraggioso gruppo di operai che hanno avuto la forza di raccontare quel che sono costretti a subire quotidianamente. C'è bisogno che le istituzioni alzino la voce e che si intervenga concretamente - incalza Paglia - attraverso un sostegno al reddito per chi denuncia in modo da slegare i lavoratori dal ricatto della povertà; severe sanzioni nei confronti di queste false cooperative e per le aziende che a loro hanno affidato l’appalto; una white list delle imprese che rispettano la contrattazione nazionale».
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