Rincari bus, il Comune “sta valutando”
Ma Seta vuole una risposta in tempi brevi. Il “ricatto”: agevolazioni e sconti alle fasce deboli solo con l’ok alle nuove tariffe
Sul piano tariffario presentato da Seta nei giorni scorsi “sono in corso valutazioni” e il Comune di Modena deciderà nelle prossime settimane, dopo “avere adeguatamente approfondito i contenuti proposti”.
Lo precisa l'assessore comunale alla mobilità Gabriele Giacobazzi sottolineando, comunque, che l'amministrazione comunale condivide l'intento di armonizzare la politica tariffaria nell'ambito del bacino dell'azienda, che comprende anche le province di Reggio Emilia e Piacenza, “peraltro già previsto dalle linee guida del Piano industriale 2012-2015. Il percorso di approfondimento dovrà necessariamente tenere presente le tariffe obiettivo indicate dalla Regione - sottolinea l'assessore Giacobazzi - ma valuteremo con attenzione l'articolata proposta di Seta insieme al Consiglio comunale, nei tempi e nei modi che saranno necessari”.
L’articolata proposta è, nella sostanza, un aumento che dovrebbe scattare in autunno. Il biglietto di corsa semplice passerebbe da 1,20 a 1,30 euro (a 1,50 se acquistato a bordo). Il blocchetto da dieci corse passerebbe da 10,8 a 11,7 euro. Rincari che hanno sollevato le critiche dei consumatori, ma di fronte alle quali Pietro Odorici ribadisce: aspettiamo dal Comune una risposta entro Ferragosto.
Insomma, si tira diritto con una sorta di “ricatto”:. “Nella proposta - dice Odorici - figurano anche nuove agevolazioni che andrebbero a vantaggio delle categorie di utenti più deboli (famiglie numerose, bambini e ragazzi dai 10 agli 13 anni, anziani over 65), nonché l’introduzione di un biglietto giornaliero a tariffa scontata. Si precisa, altresì, che le agevolazioni offerte sono subordinate all’approvazione di quanto proposto per le nuove tariffe urbane”.
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