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Acqua, un altro balzello 15 euro all’anno da subito

di Saverio Cioce
Una manifestazione davanti a Hera per il rispetto dei referendum sull'acqua
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Una manifestazione davanti a Hera per il rispetto dei referendum sull'acqua

Hera, addebito automatico in bolletta per il “Fondo fughe” a carico degli utenti Chi non lo vuole deve effettuare una procedura apposita per non pagare più

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MODENA. Occhio alla bolletta di Hera sull’acqua: dalla prossima in arrivo scatterà un prelievo di oltre un euro al mese, a vita, per un fondo di solidarietà che dovrebbe servire a risarcire parzialmente i clienti in caso di perdite d’acqua a valle del contatore.

La novità arriva direttamente dalla società multiservizi che a Modena e provincia ha installato circa 200 mila contatori per un totale stimato di 457 mila utenti serviti su un totale di 3,6 milioni in tutta la regione.

La ragione del prelievo coatto? Tanto per cominciare bisogna dire che i 15 euro annui verranno addebitati in bolletta automaticamente: con la prima in arrivo ci sarà un volantino dedicato specificamente al muovo onere con tutte le indicazioni relative per il distacco dal fondo di solidarietà.

In breve. Hera partirà immediatamente con i prelievi a carico degli utenti, da subito, comunicando una tantum le procedure per rifiutare la nuova proposta commerciale che, come tecnica di vendita, ricorda molto da vicino quello delle compagnie telefoniche che prima addebitano costi per servizi non richiesti e poi inviano sms agli utenti con le modalità per il distacco.

Ma se questo riguarda la tecnica di vendita, che scarica su tutti gli utenti il peso di contattare i fornitori per farsi restituire gli addebiti, conviene vedere da vicino le ragioni che hanno spinto Hera a muoversi in questa direzione.

«Si tratta di un fondo di solidarietà - spiega in una nota Hera - già sperimentato a Ravenna e Rimini. Le perdite occulte si disperdono sotto terra dove sono i tubi e nessuno si accorge di nulla sino a quando non arriva la bolletta. La bolletta media in caso di fughe è di 1.600 euro ma abbiamo registrato importi sino a 10 mila euro». In ogni caso si tratta di acqua che risultava consumata dall’utente ma che in realtà si era persa per strada a valle del contatore. Proprio qui sta la differenza fondamentale: se la responsabilità delle rotture prima del contatore è ovviamente a carico del fornitore, i tubi che partono dopo il misuratore sono a carico dei clienti.

Il rimborso dunque a cosa si riferisce? Molto semplice: l’acqua erogata va comunque pagata. Ed è qui che scatta quella che potremmo chiamare approssimativamente una sorta di polizza obbligatoria, i 15 euro all’anno addebitati da Hera in bolletta. Il meccanismo di rimborso sulla tariffa si riferisce all’ecedenza di consumi rispetto all’80% della media dei consumi degli anni precedenti. Quindi niente rimborsi per danni alle tubature, ai pavimenti, ai mobili conservati per esempio in un garage o agli immobili: di questo si occupano le assicurazioni. Hera interviene dunque, ma solo per limitare l’esborso finale di chi ha avuto la sfortuna di incappare in una rottura accidentale di cui non si è accorto. L’acqua erogata va pagata sempre anche se inutilizzata per una perdita.

«Questi incidenti si verificano più di frequente nelle reti interne alle proprietà, soprattutto quando ci sono case isolate circondate da aree verdi - spiega il direttore acqua della multiutility, Franco Fogacci - Non vogliamo trarre utili economici da questa operazione perchè se le cifre raccolte supereranno le richieste i fondi resteranno a disposizione per l’anno successivo e tutto sarà spiegato con rendiconti visibili sul sito internet». Già, e gli interessi dei fondi così raccolti a chi vanno? Una stima di massima porta, solo per Modena, un introito supplementare di 3 milioni all’anno che sicuramente offriranno un ritorno. Su questi fondi ancora non c’è una posizione espressa.

Che cosa accadrà dunque dalle prossime settimane?

Nella prossima bolletta i clienti riceveranno l’addebito e la comunicazione dell’intera operazione. E chi rifiuta di pagare il balzello? Deve comunicarlo espressamente a Hera con una dichiarazione firmata. Due i numeri verdi al telefono per il primo contatto: 800 999 500 per le famiglie e 800 999 700 per le aziende. Da quel momento in poi arriva a casa il modulo da firmare in copia autentica che va spedito o portato di persona agli sportelli. L’alternativa è andare direttamente alle sedi Hera, ritirare il modulo, compilarlo e consegnarlo. Oppure ancora stamparlo dal sito di Hera e consegnarlo.

E chi non si accorge di nulla perchè ha l’addebito automatico? È anziano e non riesce a leggere? Guai ai distratti: chi butta il volantino illustrativo credendolo pubblicità si priva dell’opportunità di scoprire quello che sta succedendo. Nel frattempo l’erosione continua di pochi euro per bolletta va avanti, sistematicamente, di bimestre in bimestre. E chi se ne accorgerà in ritardo? Tanto peggio per lui, i soldi già pagati non torneranno indietro.

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