Condomini, sempre di più quelli che non pagano
Umberto Neri: «In autunno ci aspettiamo un boom di insoluti rispetto al 2013» Ma spesso chi non salda i conti non rinuncia alle ferie. Pronti a murare gli alloggi»
«La situazione sta peggiorando e per il prossimo autunno in molti palazzi di Carpi si registreranno situazioni gravissime, con spese condominiali non pagate e utenze in bilico».
Umberto Neri, responsabile dell’amministrazione di oltre cento condomini nella nostra città (tramite La Casa srl, braccio operativo dell’Asppi, l’associazione sindacale dei piccoli proprietari immobiliari), non fa dell’allarmismo. I suoi commenti sono basati su dati oggettivi e vista l’amplissima base del suo campione “statistico”, c’è da credergli.
«Rispetto al 2013 - continua - aumenta il numero degli affittuari che non dispone delle risorse necessarie per vivere in un appartamento. Poi abbiamo notato un incremento dei casi di sofferenza da parte degli italiani. Diciamo che su dieci richieste di intervento, almeno 2 riguardano nostri connazionali. Quasi sempre le prime a non essere pagate sono le spese condominiali. Per quanto riguarda le utenze c’è un po’ più di attenzione a saldare i conti: nessuno vuole rischiare di restare senza luce o gas».
Le cose invece si complicano quando si tratta di impianti di riscaldamento centralizzati. Gli amministratori condominiali, infatti, possono intervenire per interrompere i servizi dei morosi, ma quando chiudere un tubo significa bloccare l’erogazione del metano a più famiglie, comprese quelle che pagano, allora la soluzione non viene mai presa.
«Per questo motivo - spiega Umberto Neri - stanno riprendendo quota le installazioni di impianti individuali anche in condomini con un numero elevato di alloggi. Soluzione che un tempo l’Aimag non vedeva di buon occhio, ma vista l’evoluzione in negativo della gestione dei palazzi ...». Da parte dei morosi emerge anche una cattiva abitudine che irrita notevolmente i proprietari degli alloggi: «Non pagano le spese condominiali - commenta Neri - ma alle ferie non rinunciano. Qualche decennio fa i cittadini per non fare brutte figure in questo senso, rinunciavano alle cose superflue pur di essere puntuali nei confronti del condominio. Adesso i tempi sono cambiati e la buona reputazione interessa a pochi». A Carpi, per quanto concerne immobili gestiti da “La Casa”, nel prossimo autunno saranno murati alcuni appartamenti per inagibilità. I casi di alloggi in cui non è più disponibile l’acqua corrente, e quindi dichiarati appunto inagibili (ma che nonostante tutto continuano ad essere abitati), sono stati segnalati all’Ausl già da mesi e ora si pensa che i tempi saranno maturi per intervenire. Una situazione che avrà gravi ripercussioni anche sul Comune: queste famiglie sfrattate dove saranno accolte? Chi pagherà per loro le utenze?
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