Gazzetta di Modena

Modena

Costo del servizio rifiuti, la fronda si allarga

Costo del servizio rifiuti, la fronda si allarga

Dopo le minoranza, pure nel Pd e nella lista Pistoni c’è chi è contrario a “prendere atto” degli aumenti

2 MINUTI DI LETTURA





La cosiddetta “Presa d'atto” del piano finanziario, con approvazione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti nel prossimo consiglio comunale di giovedì, rischia di essere tutt'altro che una “presa d'atto”. Dopo le voci in disaccordo delle opposizioni per l’aumento di quasi 400mila euro di costo del servizio, stanno arrivando anche quelle dei consiglieri di maggioranza. Emerse per ora in modo ufficioso dopo la commissione Ambiente e territorio in cui questi ulteriori costi per i cittadini sono stati evidenziati.

È ormai noto infatti, che il costo del servizio di smaltimento rifiuti e pulizia strade, deve essere interamente coperto dalla tariffa pagata dai cittadini. L’idea di prendere solo atto, come da ordine del giorno del consiglio, di ulteriori aumenti per le famiglie sassolesi, non piace a molti consiglieri sia del Pd che della lista civica di Claudio Pistoni.

Come del resto non piace, e lo hanno già detto, sia all’assessore all'ambiente Sonia Pistoni (che ha ipotizzato un ricorso al Tar), sia al sindaco di Fiorano Francesco Tosi.

L'orientamento che si fa sempre più condiviso in queste ore che separano dal consiglio comunale, è quello di non votare questa presa d’atto: di astenersi o addirittura unirsi alle opposizioni per votare contro. Dal punto di vista tecnico e formale cambierebbe poco, perchè a dare l’assenso agli aumenti (che sono ben al di sopra del tasso di inflazione programmato) ci ha già pensato il consiglio locale di Atersir, l’ente che determina i costi del servizio per tutti i Comuni della provincia di Modena. Assenso offerto, lamentavano anche in commissione i consiglieri, senza conoscere nessuna motivazione dei costi aggiuntivi.

Dal punto di vista politico invece sarebbe una decisione e una presa di posizione importante, per un Comune che sta chiedendo grandi sacrifici ai suoi cittadini, ma un campanello d’allarme anche per Hera, il cui contratto di servizio scade nel 2016.

Ignorare un’eventuale posizione negativa del consiglio di Sassuolo non converrebbe neanche all’azienda, soprattutto dopo gli ultimi giorni in cui si sono fatte strada anche ipotesi di non rinnovare l'accordo oppure di modificarlo in modo sostanziale alla scadenza.

Il minimo che i consiglieri chiederanno sarà di avere spiegazioni ufficiali sugli aumenti, ma non è a questo punto da escludere che la presa d’atto venga in realtà bocciata, non si sa da quanti consiglieri di maggioranza, oltre che da quelli di minoranza. All’interno del Pd e della civica il confronto è serrato in queste ultime ore, per arrivare a una decisione il più possibile condivisa. Potrebbe arrivare il primo voto non unitario della nuova maggioranza che guida Sassuolo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google