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La Lega chiede i consiglieri onorari

Bellei: «Seggi gratuiti e senza diritto di voto ma con la possibilità di dibattere»

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«Chiediamo al Sindaco e alla Giunta che venga assegnato alla Lega Nord e ad ognuna delle altre forze politiche che rappresentano un segmento non trascurabile della società e dell'elettorato modenesi, ma che sono rimaste escluse in conseguenza della riduzione del numero dei consiglieri, un seggio con diritto di parola ma senza diritto di voto».

È questa la proposta, quanto meno originale, della Lega Nord. Stefano Bellei, segretario cittadino e già candidato sindaco, formalizza a Muzzarelli l’idea per “garantirsi” una opposizione. Sembra quasi che bellei lo faccia per il Pd. E aggiunge: «Questi seggi ovviamente sarebbero occupati a titolo gratuito. I consiglieri "onorari" non avrebbero cioè diritto ad alcun gettone e non potrebbero partecipare alle Commissioni se non formalmente invitati. Tuttavia porterebbero in Consiglio quel patrimonio di idee e di proposte di cui alcune forze politiche rimaste senza rappresentanza sono detentrici. Ed eserciterebbero quel ruolo di opposizione ferma ma propositiva di cui ha bisogno prima di tutti la maggioranza. Modena vive una situazione potenzialmente molto pericolosa, che potrebbe pregiudicare ogni prospettiva di rilancio della città. A cinquanta giorni dalle elezioni è ormai assodato che il nuovo Sindaco e la sua Giunta non possono contare su una vera opposizione in Consiglio Comunale. I grillini stessi, che costituiscono il gruppo più numeroso sul fronte dell’opposizione in seguito al risultato elettorale, vuoi per inesperienza o vuoi per altre insondabili ragioni, si stanno rivelando molto meno combattivi di quanto ci si sarebbe potuto aspettare. Gli altri componenti dei gruppi di minoranza o sono costole della sinistra in attesa di essere recuperate oppure sono persone che sembrano vivere la loro presenza in Consiglio più come un fine che non come il mezzo per portare un contributo nelle scelte che riguardano la città.

In queste situazioni il grande rischio è rappresentato da un rilassamento della stessa maggioranza. Ma Modena, che da anni conosce una declino a causa della mancanza di idee e di energie nel gruppo che la amministra, non si può permettere di avere una Giunta priva di stimoli e di pungoli. Forse però una soluzione ci sarebbe».

Chissà cosa dirà il Pd, se ringrazierà per il pensiero senza cogliere l’invito che sarebbe un caso più unico che raro.

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