Microcamere ai vigili «Così filmeremo tutti gli interventi»
Ne saranno dotati i 58 agenti dell’Unione Terre di Castelli Il comandante: «Le immagini saranno usate nei processi»
Da questa settimana, tutti gli agenti del Corpo Unico della polizia municipale dell’Unione Terre di Castelli, avranno uno strumento in più per tutelare se stessi e i cittadini. Tutti i vigili urbani sono stati infatti dotati di telecamere (come già per gli agenti della polizia di Stato), che saranno utilizzate per riprendere gli interventi, dai sopralluoghi presso cantieri o esercizi commerciali fino a situazioni più critiche, come perquisizioni, arresti, interventi su risse e altro. Complessivamente, l’Unione si è quindi dotata di 58 microtelecamere, tanti quanti gli agenti che oggi operano su questo territorio. Ad annunciare l’avvio di questa iniziativa, che è cominciata ufficialmente proprio ieri, è stato lo stesso comandante del Corpo Unico, Fabio Venturelli. «Avevamo già adottato in via sperimentale un paio di queste microtelecamere da un paio di mesi su altrettanti agenti - ha spiegato il comandante - e abbiamo visto che esse sono molto utili. Ora abbiamo acquistato 58 telecamere, che faranno parte della dotazione obbligatoria di ogni singolo agente, assieme alla pistola, allo spray al peperoncino, al manganello, alle manette e al telefono cellulare. Si tratta di telecamere molto pratiche, che si applicano addosso alla divisa, e mentre queste filmano ciò che avviene, non è precluso all’agente qualsiasi tipo di intervento. Gli agenti, fatta salva una certa discrezionalità, saranno peraltro obbligati a filmare la gran parte degli interventi a cui saranno chiamati. Senz’altro, sono incluse in questa lista tutte le situazioni più critiche (interventi su incidenti, risse, controlli, etc.), ma anche controlli su cantieri e altro ancora. In fin dei conti – prosegue Venturelli – è una tutela sia per noi stessi come agenti di polizia municipale, sia per i cittadini. In caso di contestazioni, sarà infatti possibile per l’autorità giudiziaria acquisire immagini di un determinato evento che documentino quello che è realmente accaduto. Secondo diverse sentenze della Cassazione, peraltro, non ci sarebbe nemmeno l’obbligo, per gli agenti, di dichiarare che si sta filmando una situazione sulla quale stanno intervenendo. Ho comunque dato disposizioni affinché di norma e per quanto possibile, gli agenti avvertano chi viene filmato. Molto spesso, infatti, sapere che esistono delle riprese filmate, può aiutare a calmare gli animi». Già dalla giornata di ieri, anche i semplici posti di blocco auto e i controlli stradali da parte dei vigili non saranno più gli stessi. I malintenzionati sono avvertiti: qualsiasi loro azione, fisica o verbale, potrà essere soggetta a una ripresa filmata e questa potrà essere messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, al fine di essere utilizzata come eventuale prova in sede processuale.
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