Gazzetta di Modena

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«Scuole, 150 assunzioni per gli istituti della Bassa»

di Serena Arbizzi
«Scuole, 150 assunzioni per gli istituti della Bassa»

Il sottosegretario annuncia l’arrivo di 60 insegnanti e 86 unità Ata nel Modenese Sono oltre 330 in tutta la Regione. I presidi: «Servono tempi certi e più dirigenti»

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MIRANDOLA. Sessanta nuovi posti per docenti e 86 nuove unità di personale Ata per le scuole della Bassa terremotata: l’annuncio è stato dato ieri nel corso dell’incontro, all’istituto Galilei tra il sottosegretario all’istruzione, Roberto Reggi accompagnato dalla parlamentare Manuela Ghizzoni in visita alle scuole terremotate, insieme a sindaci e assessori, provinciali e comunali, insegnanti e presidi, responsabile unico di procedimento, provveditore, e collaboratori scolastici del “cratere” sismico.

In tutto il territorio regionale colpito dal terremoto del 2012, poi, arriveranno per l’anno 2014/2015, 335 fra docenti, 160, e personale Ata, 175.

«Sono venuto per fare sentire la vicinanza del Governo a questa zona così duramente colpita – ha commentato Reggi – e ad ascoltare le istanze che arrivano da questi Comuni. In aggiunta, il territorio danneggiato dal sisma potrà usufruire di parte del miliardo messo a disposizione del Paese nell’ambito del programma “Scuole sicure, belle e nuove”, che consiste in progetti che vanno dalla piccola manutenzione ad interventi più rilevanti. Finora la Bassa non ha ancora potuto disporre di questi fondi perché beneficiaria di altri canali di finanziamento regionali».

Per quanto riguarda il modenese «si tratta di un incremento rispetto ai 49 docenti e gli 86 Ata introdotti lo scorso anno», ha aggiunto l’ingegner Stefano Versari, vice direttore generale ufficio scolastico regionale.

«Nell'attesa di conoscere la puntuale suddivisione di queste risorse aggiuntive - commenta la parlamentare Manuela Ghizzoni - questa notizia è un importante segnale di attenzione alle esigenze reali delle nostre scuole». Rimangono tuttavia questioni aperte: il sindaco di Mirandola Maino Benatti suggerisce di aprire la scuola tutto il giorno, gli insegnanti e i presidi chiedono più certezze e di conoscere “prima del 31 agosto come partirà la scuola a settembre”, servono, inoltre, più dirigenti scolastici; il personale Ata lamenta difficoltà per i bidelli sono calcolati in base al numero di alunni: ciò rende difficile la vigilanza.

L’assessore di Carpi Stefania Gasparini ha poi posto l’attenzione sul tema complesso della disabilità, in gran parte sulle spalle degli enti locali come evidenziato dal sindaco Benatti, e della dispersione scolastica rispetto a stranieri o italiani che faticano a integrarsi.

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