Statuto, commissione bocciata
Il sindaco ha respinto la proposta della minoranza sulle modifiche
GUIGLIA. Non è mancata la discussione in consiglio tra sindaco e minoranza sulla creazione di una Commissione Consiliare Redigente per le modifiche allo statuto comunale, proposta che poi il sindaco ha deciso di non portare avanti. Tutto è avvenuto nel corso dell'ultima seduta del Consiglio di Guiglia quando si è trattato di discutere e approvare il documento sulle linee programmatiche del sindaco e della Giunta per la legislatura 2014-2019 presentato dallo stesso primo cittadino Monica Amici. Il Capogruppo di minoranza di “Insieme si cambia”, Iacopo Lagazzi, pur apprezzando il fatto che la maggioranza, nel momento della redazione delle linee future del governo di Guiglia, le abbia integrate con proposte avanzate dalla minoranza nel corso della campagna elettorale, ha chiesto di «istituire una Commissione consiliare redigente del Consiglio comunale per compiere modifiche allo statuto, dal momento che anche noi della minoranza vorremmo essere parte attiva di questi cambiamenti portando le nostre proposte prima che il testo arrivi in Consiglio pronto per essere approvato». Le linee programmatiche avanzate prevedono, infatti, una revisione dello statuto e del regolamento comunale, «inserendo o potenziando nel primo caso quelli che dovranno essere gli obiettivi strategici da perseguire come ente pubblico su terreni importanti come il risparmio energetico e le energie alternative, le certificazioni ambientali, la tutela dei beni comuni, a partire dall'acqua come risorsa pubblica e come bene indispensabile per il nostro futuro». Il documento continua parlando di «un impegno verso i cittadini nella logica della corresponsabilità per perseguire obiettivi comuni su argomenti strategici legati all'ambiente e al territorio. In questo contesto, più che a singole e dispersive commissioni tematiche, proveremo a ragionare di un organismo consultivo in grado di coinvolgere in forma flessibile ma reale il mondo delle forze economiche e sociali, degli artigiani e dei commercianti, delle frazioni, come delle associazioni e del volontariato. Un luogo dove discutere liberamente le esigenze della comunità, le scelte, le criticità». Il sindaco Monica Amici non ha, però, gradito la proposta della minoranza sulla Commissione consiliare redigente e l’ha rispedita al mittente. Ha poi sottolineato come sia invece «più utile che la Giunta realizzi una sua proposta e la sottoponga al vaglio dei singoli consiglieri con una successiva approvazione».
Andrea Ghiaroni
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