«Alloggi popolari nel degrado»
La denuncia dei residenti dello stabile in via Cavallotti: «Nè manutenzioni nè controlli, si intervenga»
Una casa popolare, di competenza dall'Agenzia casa ma lasciata senza riferimenti e senza collegamenti con la stessa agenzia. In via Cavallotti, al civico 156, c'è una palazzina ristrutturata da pochi anni, data in affitto convenzionato ad un piccolo numero di famiglie (ve ne abitano 4) ma lasciata senza controlli e le lamentele quotidiane non vengono accolte. Mancano le piccole manutenzioni, ci sono utenze comuni agganciate agli appartamenti, c'è, in particolare, un senso di abbandono molto sentito da coloro che vi abitano, italiani e stranieri. Tra questi una anziana donna italiana, che vive da sola, con una pensione di soli 280 euro mensili. «La nostra situazione – ha detto R. S. - sarebbe anche accettabile senza i disservizi cui dobbiamo rimediare. Nessuno si pone il problema del taglio dell'erba, nessuno interviene quando c'è da vuotare la fossa biologica comune, nessuno risponde alle nostre richieste sugli allacciamenti della luce condominiale, di scale e cantine, da anni allacciata ad una delle utenze private».
Della vicenda di recente si era anche interessato l'ex sindaco Luca Caselli, che aveva ricevuto richiesta da parte di un sassolese, amico di famiglia dell'anziana donna.
«Il problema – ha detto M.T., che aveva sensibilizzato il Comune – è che non c'è controllo. Le utenze condominiali della luce, ad esempio, non sono state pagate da tempo perchè allacciate ad un privato che ha abbandonato l'appartamento, senza pagare né i suoi consumi e tanto meno quelli generali. Cosa succederà quando l'Enel vorrà i soldi della corrente consumata? Su chi si rifarà? Io aiuto come posso questa donna, anziana e sola, che conosco da tempo e mi sono reso conto frequentando l'abitazione di quello che succede. Non voglio fomentare polemiche fine a se stesse ma credo che si debba intervenire e se vengono gestite abitazioni come questa, che è stata ristrutturata da pochi anni, poi è importante tenerci dietro».
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