In fila aspettando il turno, niente moduli
Il prelievo è scattato dal 1° luglio con i nuovi contratti, arriverà a tutti con la fattura, a giorni
Stupiti. Disorientati. Pazienti per spiegare in tutti i modi agli utenti di non sapere nulla dell’addebito di 15 euro in bolletta, gli addetti di Hera ieri mattina hanno faticato non poco a trovare le risposte giuste per tranquilizzare i modenesi in fila per avere risposte.
Molti di loro avevano l’articolo della “Gazzetta” in mano e chiedevano conto della procedura attivata dall’azienda di via Razzaboni per finanziare il “Fondo Fughe Acqua”, già obbligatorio a partire dalla bolletta in distribuzione in questi giorni. La multiutility lo ha definito, nella sua presentazione, come una “protezione dagli oneri dovuti ai maggiori consumi causati dalle perdite d’acqua accidentali e occulte”. In pratica significa che se c’è una perdita a valle del contatore, con acqua che si disperde nel terreno senza lasciare tracce, l’utente si vede presentare il conto finale che paga comunque, perché è responsabile di tutto ciò che accade nel tratto di sua competenza.
Non è infrequente quindi che in caso di rotture accidentali o perdite, il malcapitato si trovi a dover pagare prima la riparazione e poi i danni al proprio appartamenti e a quelli di eventuali vicini. Infine arriva pure la super-bolletta. Quanto? Hera, l’unica che ha il quadro completo delle rotture, stima in media bollette da 1600 euro con punte oltre i 10 mila. Dunque chi aderisce al fondo non paga l’intero importo della perdita ma solo l’80% in più della media degli ultimi anni.
I problemi nascono però dal modo con cui questo fondo speciale viene attivato, in maniera automatica, in bolletta, a partire da quest’estate, con prelievi da due euro per volta. Fatta la comunicazione con un volantino, dopo tocca al cliente darsi da fare, recuperare i moduli per disdettare un balzello che va avanti a vita sino a quando non si decide di revocarlo. E chi non se ne accorge non ha diritto alla restituzione di quanto già versato.
Persino i nuovi allacciamenti siglati dal 1° luglio in poi contengono in automatico l’obbligo di pagamento.
Di qui la pioggia di richieste ieri agli sportelli dove, a dispetto degli annunci ufficiali, non c’erano moduli a disposizione. «Avete già cominciato a prenderci i soldi dalla bolletta?» «Io non voglio pagare il fondo di solidarietà per le perdite d’acqua, mi date i moduli per la disdetta?» «Chi vi autorizza a prenderci in soldi per un servizio che non abbiamo chiesto?» «Perchè devo spendere il mio tempo per ritirare i moduli di Hera e pagare un raccomandata per non pagare qualcosa che non ho chiesto?»
Erano queste le domande più frequenti di chi aveva letto le notizie e rifiutava l’arruolamento coatto al “Fondo fughe acqua”. Anche i centralini di Hera sono stati presi d’assalto da chi chiedeva spiegazioni sull’adesione obbligatoria. Pertanto chi vuole maggiori informazioni deve telefonare al numero verde, gratuito per chi chiama da casa, 800 999 500. Per le aziende il numero da chiamare è 800 999 700.
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