Si schianta sotto i portici con la Maserati
Un 64enne sbanda e distrugge negozio. Nessuna vittima ma i commercianti accusano: «L’avevamo già segnalato»
Tragedia sfiorata alle 23 di lunedì sotto i portici di via Berengario, a pochi passi dal tempio di San Nicolò, in pieno centro storico. Una Maserati, guidata dal 64enne carpigiano Ruggero Righi, stava transitando lungo via Giuseppe Rocca quando, improvvisamente, l’automobilista ha perso il controllo del mezzo.
Invece di svoltare a destra, come prevede la viabilità in quel tratto, Righi si è fermato per pochi secondi alla fine della via per poi andare dritto e sbattere come una scheggia impazzita contro la saracinesca del laboratorio di restauro di mobili dell’artigiano Giorgio Prandi.
L’auto si è infilata tra due colonne del portico di via Berengario, sventrando il muro e provocando danni per migliaia di euro. Gli operatori della Croce Rossa arrivati sul posto con l’ambulanza, insieme ad agenti della municipale e vigili del fuoco, hanno trovato l’automobilista abbondantemente sanguinante, dopo il taglio alla testa che, nell’impatto, gli ha provocato l’urto contro lo specchietto retrovisore. Una botta resa ancora più violenta per il fatto che non sono scoppiati gli airbag. Il 64enne è stato così portato al Ramazzini ma non è in pericolo di vita. Alcuni testimoni riferiscono di avere visto l’uomo uscire pochi minuti prima dell’incidente da un bar di corso Fanti di cui è cliente abituale. Tuttavia, la polizia municipale è ancora in attesa degli esiti degli esami che verificheranno il tasso alcolico al momento della guida. Il portico è stato subito ripulito dai vigili del fuoco della benzina uscita dall’auto. La dinamica precisa è ancora in fase di accertamento, ma l’uomo ha fatto tutto da solo e soltanto per una fortunata coincidenza nessun passante stava transitando sotto al portico nel punto dell’incidente, peraltro molto vicino ad un bar.
Parecchi esercenti di via Berengario, poi, riferiscono di avere visto Righi il pomeriggio prima dell’impatto sotto il portico, sfrecciare in centro con la Maserati: «Abbiamo segnalato la cosa ai vigili perché, sentendo il rombo potente dell’auto, ci siamo affacciati fuori dal negozio e abbiamo notato quella persona andare a tutto gas come se fossero una pista di gara…», commentano i commercianti della via.
E ritorna il problema della sicurezza in centro dopo l’incidente di lunedì, che ha riportato alla memoria la strage del 25 aprile 2011, quando la Panda guidata da una disabile si schiantò nel bel mezzo di Piazza Martiri, provocando tre morti.
Da allora molto si è discusso sulle normative di viabilità, fino alla decisione del precedente assessore D’Addese di pedonalizzare la piazza. C’è anche chi invoca maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, per evitare nuove disgrazie. D’altro lato, però, c’è anche chi sottolinea che incidenti come questo possano capitare ovunque.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
