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«Sitta, basta con l’alibi degli spacciatori»

«Sitta, basta con l’alibi degli spacciatori»

«La reazione di Daniela Sitta agli avvisi di garanzia, compreso il suo, è chiara: ancora una volta difende il suo progetto di riqualificazione del Parco additando i nemici come oscurantisti che...

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«La reazione di Daniela Sitta agli avvisi di garanzia, compreso il suo, è chiara: ancora una volta difende il suo progetto di riqualificazione del Parco additando i nemici come oscurantisti che vogliono paralizzare e far morire la zona. Ha detto che senza chioschi, il Parco finirà in mano a spacciatori». E il giudizio di Sandro Bellei, ex consigliere d'opposizione (Forza Italia): «Il pensiero unico dell'ex assessore e proto sindaco Daniele Sitta colpisce ancora. E lancia subito la minaccia che già in altre occasioni (movida della Pomposa e di largo Hannover) ha funzionato come deterrente per giustificare certe (non) scelte della giunta: “Diventerà presto una zona di spacciatori”. Per Sitta non esistono le mezze misure. Nessuno, caro ex assessore, vuole un Parco senza chioschi. Si vuole, al contrario, un parco con i chioschi in regola, non cementificati, "bulgari", come sono stati giustamente definiti da un altro ex assessore. Si vuole un parco con dei chioschi, possibilmente non tutti uguali, che abbiano le norme igieniche non possedute da quelli che per tanti anni hanno svolto un’insostituibile funzione sociale. Bastava porre mano al buon senso e, per tempo, non con l'estate alle porte, affrontare il problema. Bastava "costringere" subito i gestori a dotarsi di servizi igienici fissi o mobili e consentire una non impattante ristrutturazione, evitando un modello unico che appartiene a culture fortunatamente trascorse».

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