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Sport e relax, turismo a prova di Cimone

di Gabriele Farina
Sport e relax, turismo a prova di Cimone

Il presidente del Consorzio Valli: «Offerte a 360 gradi per famiglie e appassionati, ma se il meteo non aiuta è un problema»

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PAVULLO. I turisti ci sono, ma la crisi rischia di paralizzare tutto. Alessandro Tebaldi, presidente del consorzio Valli del Cimone, traccia un bilancio sull’andamento della stagione. «Le presenze sono importanti - ha spiegato l’ex presidente della Comunità Montana del Frignano ed ex assessore a Pavullo - e noi puntiamo a confermarle e se possibile aumentarle. Molto dipenderà certamente dall’andamento della stagione: il tempo è variabile e noi non riusciamo a controllarlo».

I consorzi sciistici Cimone e Piane di Mocogno hanno giudicato i fattori atmosferici determinanti per il cattivo andamento dell’ultima stagione sulle montagne. D’estate si teme un effetto analogo. «Se ci saranno giornate soleggiate - ha ripreso Tebaldi - siamo sicuri che i turisti della nostra regione premieranno ancora le nostre zone, che sono attrezzate per offrire un’accoglienza di qualità». Sport e divertimento, ristorazione e strutture extralberghiere sono punti su cui investe l’ente di via Giardini 7, con un occhio al benessere e sinergie con agenzie di viaggio e istituzioni.

«Lavoriamo con il territorio dei dieci Comuni del Frignano - ha confermato Tebaldi - organizzando parecchie attività estive. C’è un cartellone molto nutrito d’intrattenimento culturale per turisti e di tantissime attività di svago per le famiglie. Puntiamo molto sul turismo dinamico, fatto di bici e mountain bike: abbiamo 800 chilometri di percorsi, mappati e digitalizzati, da Serramazzoni a Fiumalbo. Il Bike Park del Cimone richiama tanti appassionati, a cui si possono aggiungere percorsi a piedi, camminate e nordic walking. C’è anche il filone “Cimone in Famiglia”, con tutta una serie di laboratori rivolti principalmente ai ragazzi e ai bambini, che da sempre ha riscosso un buon successo. E la sera ogni paese ha un cartellone speciale: concerti ed eventi all’interno di Artinscena, che cofinanziamo».

I turisti giungono da tutta la regione, ma non solo. «La maggior parte sono turisti di prossimità - ha confermato il presidente - e ci sono moltissimi che vengono dalla nostra provincia e da quelle vicine. Fuori regione ci sono tanti che vengono dalla Toscana, dalla Lombardia e anche dal Lazio: una presenza, quest’ultima, che si fa avvertire soprattutto nei mesi d’inverno».

Le iniziative sono promosse sia a livello locale sia sul web, accessibile da tutti e attraverso canali diversificati. «Le nostre proposte - ha ribadito Tebaldi - sono inserite nel sistema turistico regionale e abbiamo visibilità anche con il sistema turistico delle altre regioni».

Nonostante tutto, la crisi economica rischia di essere determinante. «È difficile trovare ulteriori incentivi - ha concluso - rispetto a quelli che mettiamo in campo già dagli ultimi anni. I prezzi sono fermi, lavoriamo quasi a prezzo di costo. Cerchiamo di stringere il più possibile la cinghia, facendo in modo di utilizzare al massimo le risorse a disposizione. Se cambiasse segno l’andamento economico saremmo notevolmente avvantaggiati: le persone hanno comunque voglia di distrarsi, divertirsi, stare un po’ in vacanza. Se però la situazione dovesse ulteriormente continuare così ci sarebbero grosse difficoltà: non possiamo mettere in campo ulteriori incentivi».

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