Ecco il progetto della casa della salute
La prima a Modena sarà aperta in pochi mesi in via Fanti: centro prelievi, medici di famiglia, pediatri e cure specialistiche
La Casa della salute in via Manfredo Fanti, dietro la stazione ferroviaria, dovrebbe essere pronta tra alcuni mesi visto che si sta concludendo l'iter amministrativo gestito dall'Ausl modenese grazie ai fondi, circa 5 milioni di euro, destinati dalla Regione.
La nuova sede sanitaria impiegherà circa un centinaio di persone, tra medici, infermieri, altri professionisti della salute come le ostetriche e i geriatri, oltre alle impiegate e si occuperà di un bacino potenziale di circa 48mila persone. I cittadini della zona Crocetta San Lazzaro. Solo il consultorio familiare previsto in via Fanti impiegherà decine di professionisti della materia.
La nuova struttura sarà aperta ogni giorno feriale da mattino a sera, con tutti i servizi a disposizione, mentre ci sarà in notturna una guardia medica. La seconda Casa della salute, quella al servizio del centro storico che ha una popolazione minore, sarà più piccola e come ha annunciato il sindaco Muzzarelli sarà collocata all'ex ospedale Estense dietro Palazzo dei Musei. Ma chi potrà recarsi per le cure alla Casa della salute e chi invece dovrà ancora continuare ad andare in ospedale? Cosa farà, in pratica, la struttura la via Fanti lo spiega Francesca Novaco, direttore del distretto sanitario di Modena. «Non tutto è ancora ufficialmente definito nei minimi particolari - spiega - perché ancora nessun progetto è definitivamente concluso. Posso dire che alla casa della salute dell'ex Estense in viale Vittorio Veneto ci sarà sicuramente un centro prelievi, struttura invece non prevista in via Fanti, di maggiori dimensioni e dove ci saranno tanti servizi».
Una persona anziana si fa male, deve andare alla Casa della salute di via Fanti o al pronto soccorso di Policlinico e Baggiovara?
Chi ha bisogno di un consulto per una malattia che si porta dietro da anni a chi si deve rivolgere? «Su questo occorre essere chiari - continua la dottoressa Novaco - per traumi, incidenti e quant'altro occorre andare sempre al pronto soccorso, la casa della salute non lo sostituisce. Qui si possono rivolgere le persone dei quartieri interessati che troveranno medici di famiglia che potranno consultare la cartella del singolo paziente, anche se non è il loro. Questi medici infatti a turno saranno presenti anche in questa sede oltre che nel loro ambulatorio. Ma soprattutto alla casa della salute di via Fanti potrà andare chi soffre di patologie croniche come il diabete, le malattie cardiopatiche come gli scompensi cardiaci, oppure la demenza senile. Tutte in crescita visto che invecchia la popolazione. Chi invece ha un malore continua ad essere portato al pronto soccorso, questo deve essere chiaro. In via Fanti invece ci saranno altre funzioni come quelle amministrative che permetteranno di prendere appuntamenti con i singoli specialisti e poi ci sarà anche un servizio di pedriatria. Sono in ogni caso due le funzioni fondamentali che qui svolgeremo, a tutto vantaggio del cittadino».
E spiega: «La casa della salute permetterà di organizzare, per ogni cittadino dei quartieri dov'è collocata che ha bisogno di controlli, tutta una serie di esami: per un diabetico noi prenderemo periodicamente ogni appuntamento con lo specialista o con l'oculista per i controlli, tanto per fare un esempio. Seguiremo insomma ogni patologia cronica». E poi la seconda funzione altrettanto importante: «Quella della prevenzione - termina la dirigente Ausl - e realizzeremo progetti dedicati al sano stile di vita: grazie ai medici di famiglia contatteremo chi ha problemi di abuso di fumo o di alcool, oppure chi è a rischio obesità».
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