«Neo-commissario e zone franche sono ormai vicine»
Terremoto. L’assessore Vecchi in tour in aziende della Bassa «Cerco di capire i problemi, ma i contributi vanno tassati»
FINALE. A pochi metri da lui via Miari è invasa dall’acqua a causa delle intense piogge. «Sono incappato in almeno 3-4 situazioni di acquaplaning mentre venivo qui», sorride Luciano Vecchi mentre si accinge a visitare lo stabilimento della Titan - l’ex Siria - alle prese con una ricostruzione post-terremoto di qualità. Ma mentre i tecnici si confrontano e gli operai cercano di mandare avanti il lavoro nonostante gli allagamenti interni - a cui si reagisce con tempestività - l’assessore regionale alle Attività produttive offre una fotografia sulle future iniziative per sostenere le aziende della Bassa.
«Non scopriamo certo ora la forza di questi imprenditori e dei loro operai - attacca Vecchi, affiancato dall’assessore Angelo d’Aiello - ma dobbiamo fare in modo di metterli nelle migliori condizioni possibili. Continuiamo a visitare aziende per conoscere da vicino pregi ed eventuali problemi, certi che la macchina regionale è ben oliata e ormai a regime. Ma solo imbattendosi in casi specifici si possono trovare soluzioni».
Soluzioni chieste a gran voce dalle piccole imprese del commercio, quelle dei centri storici, quelle che dovranno riversare anche alla Regione - in tasse - il 50% del contributo alla delocalizzazione, quelle che attendono da ormai un anno l’istituzione delle zone franche urbane. «Ogni provvedimento utile - aggiunge Vecchi - vede i nostri parlamentari impegnati a far inserire le zone franche. È un progetto che Vasco Errani ha perorato da tempo e continueremo a farlo anche con il nuovo commissario, che penso verrà indicato a giorni. La tassazione sui contributi Por Fesr? Vediamo di discuterne, ma tutto ciò che è contributo e non indennizzo viene normalmente tassato».
Alla Titan, Vecchi, affiancato dalla presidente dell’Assemblea legislativa, Palma Costi, si fa spiegare le strategie di messa in sicurezza dei capannoni, dopo che per diverso tempo le due strutture scampate (con danni) al sisma sono state collegate da un immenso tendone, e le operazioni di bonifica che comprende un notevole impulso innovativo e qualitativo alla produzione di ruote agricole.
Ma il tour nella Bassa prosegue per tutta la mattinata e prevede pit-stop informativi a Mirandola dove, accompagnato dal sindaco Maino Benatti, visita il gruppo Hdq, appena inaugurato dopo l’imponente ricostruzione e la Bellco, ossia due gioiellini dell’innovazione della Bassa terremotata. Ultima fermata, invece, a Medolla nello stabilimento della Menù, già visitato anche dall’ex premier Enrico Letta e capace di intercettare un primo contributo Sfinge da oltre 22 milioni di euro.
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