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Tirocini formativi: il 60% ora ha un lavoro

Tirocini formativi: il 60% ora ha un lavoro

Bilancio positivo per i due bandi conclusi e promossi dal Comune L’assessore Biagini: «Pronti per una terza iniziativa rivolta a trenta giovani»

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FIORANO. In due anni 27 giovani under 34 su 48 hanno trovato un'occupazione (non sempre a tempo indeterminato o continuativa), dopo aver partecipato ai tirocini formativi proposti dal Comune. Nelle difficoltà dovute alla crisi economica che colpisce anche le famiglie fioranesi, questo rappresenta un piccolo ma significativo faro di speranza: i buoni risultati ottenuti dai due bandi per tirocini formativi, rivolti ai giovani under 34 a Fiorano nel 2012 e 2013, hanno rappresentato un esempio di quelle che l'amministrazione definisce “politiche attive” nel delicato ambito del sociale. Iniziative che prevedevano formazione in aula e poi un lungo periodo di stage aziendale retribuito, al termine del quale poter godere di un arricchimento professionale e di competenze e magari anche dell’accesso a un’occupazione. Nel primo anno il bando, chiamato “Fai posto al lavoro” ha coinvolto 26 giovani fioranesi in quattro percorsi formativi dedicati a marketing, logistica, amministrazione, meccanica ed elettromeccanica: percorsi da 600 ore (da ottobre 2012 a luglio 2013) di cui 56 di aula e 544 di stage aziendale (a 300 euro al mese), al termine del quale 14 giovani (il 54%) hanno trovato un’occupazione o sono rientrati in un percorso di istruzione/formazione. Nel 2013 il secondo bando, “La formazione scommette sul futuro”, ha coinvolto 22 giovani, in un progetto dedicato all’artigianato di servizio o all’artigianato specialistico, che comprendeva l’insegnamento su numerosi aspetti del lavoro, maggiormente rivolti all’autoimprenditorialità (tecniche di ricerca, comunicazione e dinamiche di gruppo, sicurezza, strumenti informatici): in totale 80 ore di aula e 520 di stage retribuito, al termine del quale 13 partecipanti (il 60% circa) hanno trovato un’occupazione. «L’unica strada possibile, quella che vogliamo intraprendere in continuità con chi ci ha preceduto – spiega l’assessore alla politiche sociali Marco Biagini – è quella delle politiche attive. L’assistenza e l’assistenzialismo portano al logorio delle persone che non vedono una via d’uscita e a un sicuro esaurimento progressivo delle risorse da dedicare a chi è in difficoltà. Con questo progetto, che ha il sostegno di numerose imprese che ringraziamo, aiutiamo la riqualificazione delle persone, l’incontro fra la domanda e l’offerta di lavoro, l’esperienza sul campo offrendo una chance reale per un impiego possibile. A breve sarà pronto il terzo bando che contiamo di rivolgere a 30 partecipanti». Da sottolineare che si trattava di stage retribuiti, una bella differenza rispetto ad altre proposte.

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