Via al referendum «Stop auterità»
Comitato modenese raccoglie firme: modificare la legge sul pareggio di bilancio
Nasce il comitato modenese di sostegno alla campagna per il Referendum Stop Austerità: l'obiettivo è modificare alcune parti della Legge 243 del 2012 sul pareggio di bilancio.
Un primo nucleo di membri è formato da Arci, Cgil, associazione "A Sinistra", Sel, Pdci e da singole persone come Lanfranco Turci, Mauro Solmi (Comitato modenese per l'acqua pubblica), Carlo Galli (docente UniBo e deputato Pd), Paolo Bosi (docente Unimore), Andrea De Pietri, Mauro Sentimenti (associazione Le ragioni del socialismo) e Beniamino Grandi (Circolo Manifesto).
Al via, dunque, una raccolta firme che durerà fino al 30 settembre. Un periodo che richiede ancora più impegno ma che permette un risultato già nella primavera del 2015, senza aspettare il 2016, come sarebbe stato avviando la raccolta firme in autunno. «È importante specificare che non ci stiamo muovendo contro l'Europa, ma contro alcune sue politiche da cambiare dall'interno», afferma Claudio Riso della Cgil. «L'Italia - continua Riso - è rimasta molto danneggiata dalle leggi sul bilancio, si tratta di un Paese che ha difficoltà a reperire risorse e taglia su tutto ciò che è pubblico, dalla scuola, alla sanità, al welfare: la situazione è sotto gli occhi di tutti».
Un'iniziativa che ha mosso i primi passi anche a livello provinciale, dando vita a comitati nelle città di Spilamberto, Carpi, Sassuolo e Mirandola. Sulla scena modenese, ancora nessun esponente del Pd ha aderito, ma il comitato non esclude nulla: il percorso comincia adesso. «Una situazione come questa - commenta l’ex parlamentare Lanfranco Turci, che ha messo a disposizione la sua esperienza - potrebbe portare alla distruzione dell'economia italiana: già un quarto delle nostre imprese e della nostra produzione industriale sono andate perdute, sono circa otto milioni le persone che vivono in povertà, si tratta una situazione da dopoguerra». Una raccolta firme che va di pari passo con l'inizio del semestre europeo e un messaggio che vuole arrivare in Europa tramite un'azione congiunta di lavoratori, mondo economico, società civile, intellettuali e politici.
Alessandra P. De Luca
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