Formigine fa il pieno di cultura e pubblico
L’assessore Agati: «La rassegna Spazi Eletti ha registrato un grande successo» A settembre in arrivo grandi del giornalismo per parlare del futuro e dell’Italia
FORMIGINE. I grandi del giornalismo s’incontrano al castello. Dal 5 al 7 settembre, in occasione del quinto “We Can Cult”, sono in programma riflessioni della stampa sulle criticità (e le speranze) in Italia. «Abbiamo potenzialità da riattivare - anticipa Mario Agati, assessore alla Cultura - ne parleremo con Roberto Napoletano (direttore de Il Sole 24 Ore) e con il giornalista di fama mondiale Alan Friedman. Ci sarà spazio anche per il giornalismo di costume con lo storico inviato da Londra Antonio Caprarica e per la narrativa contemporanea con Francesco Piccolo, fresco vincitore del Premio Strega. L’intrattenimento sarà affidato al comico emergente Giorgio Montanini (Nemico Pubblico) e ad affermati gruppi musicali che ci regaleranno suggestivi tributi musicali a Zucchero e a Lucio Battisti. Tutto nella incantevole cornice del nostro Castello e del suo parco secolare». Da un parco a un altro: quello di Villa Gandini, in cui si sono conclusi gli “Spazi Eletti”. «La rassegna ha avuto un notevole successo di partecipazione e, soprattutto, di gradimento. Abbiamo vissuto momenti di grande piacere nel vedere il nostro parco colonizzato da centinaia di spettatori attenti, partecipi, visibilmente soddisfatti. Non solo formiginesi, ma anche molti cittadini dei territori limitrofi». Sul successo ha influito molto il luogo. «Il parco antico della nostra biblioteca, lo sfondo classico di Villa Gandini, la luna, il fresco della sera hanno immerso gli eventi in quell’atmosfera unica che è il valore aggiunto della nostra rassegna. Pensieri profondi e belle parole sono ancora più suggestivi se goduti in spazi eletti, in luoghi con l’anima. Nei nostri occhi e nei nostri ricordi rimarranno a lungo le immagini di centinaia di bambini seduti sul prato a seguire con entusiasmo le narrazioni e le magiche proiezioni Gek Tessaro; la folla di biker e appassionati di viaggi che hanno seguito la performance di Roberto Zanni e la serata dedicata a Tiziano Terzani e il silenzio denso di ammirazione con cui un Auditorium gremito (evento spostato causa maltempo) ha accolto intriganti riflessioni di Massimo Recalcati». Artisti che spesso rimangono colpiti dalla bellezza del capoluogo. «Capita spesso che gli artisti e gli autori si fermino volentieri prima e dopo l’evento a fare quattro passi in centro, a scambiare due chiacchiere, a mangiare qualcosa assieme a noi proprio per l’atmosfera positiva che si respira». Agli eventi hanno partecipato frequentatori della biblioteca e non, grandi e piccini. «Nell’aria c’è una grande sete di cultura, di lettura, di conoscenza. Molte persone, al termine dei singoli eventi, sono venute a ringraziarci. E questi sono stati - per me e per i miei collaboratori - i momenti più appaganti. Quelli che ci hanno fatto capire che l’esperienza va certamente riproposta - ancora più ricca - anche nei prossimi anni». Le iniziative in biblioteca erano inserite nella rassegna di oltre settanta eventi “Sere Destate”. «Volutamente senza apostrofo, si stanno imponendo nell’immaginario formiginese - e non solo - come una stagione ricca di iniziative che contribuiscono a rendere il nostro territorio quasi un luogo di villeggiatura. Così che noi formiginesi ci possiamo sentire turisti a casa nostra».
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