Le scuole dividono Camposanto
Tensione al Consiglio aperto sulla sede delle elementari, ma anche proposte su traffico e progetti
CAMPOSANTO. Duecento persone, molte genitori motivati contro le scelte dell’amministrazione, hanno assistito giovedì al consiglio comunale aperto sulle scuole in sala Ariston. La questione è nota: materne ed elementari secondo l’amministrazione dovranno restare nell’edificio appena costruito nell’ex campo sportivo, allargandosi anche agli spazi delle medie, che invece traslocheranno dove già sorgevano, a ridosso del Panaro. Molti genitori però hanno solidarizzato con il comitato “Io ho scelto C”, nato dopo il percorso partecipato che l'amministrazione ha intrapreso mesi fa con i cittadini.
I possibili progetti erano tre, A, B, e C, ognuno includeva una possibile ubicazione e soluzione e proprio la C prevedeva la ricostruzione di un polo scolastico tutto nuovo nell'area di Via Fermi.
Durante il dibattito l'amministrazione ha spiegato di avere vagliato le proposte ritenendo che la migliore e la meno onerosa fosse quella di tenere le scuole in centro, seppure separate da circa 200 metri.
«Per elementari e materna faremo un ampliamento delle aule e dello spazio esterno», ha detto l’amministrazione. Ma il comitato ha la preoccupazione per l'inquinamento a cui i bambini sono esposti ogni giorno a causa della provinciale adiacente, come ricorda Silvia Ferranti, fondatrice: «Quello che chiediamo è un passo indietro a questa decisione che non ci sembra consona per i nostri bambini che ogni giorno respirano gas di scarico e sono ridotti in spazi piccoli».
Anche Pippo Sferruzza, altro fondatore, è molto preoccupato per gli spazi e chiede i motivi che hanno spinto l'amministrazione a scartare l'ipotesi dell'acquisto del terreno per poterci costruire le tutte nuove scuole.
Dalla spiegazione della giunta, i problemi sarebbero diversi, primo fra tutti il divieto di poter utilizzare per l'acquisto del terreno i fondi regionali, come spiega l'assessore al bilancio, Tamara Nart: «Il terreno l'avevamo già trovato ma non riuscivamo a coprire le spese e avremmo dovuto indebitare il Comune per molti anni». Sono spuntate anche nuove idee come quella di Dino Balboni, che ha proposto un cambio di sedi, tra le medie che potrebbero prendere il posto delle materne ed elementari, avendo meno ore di lezione e poche attività all'aperto. Tutti spunti che l'amministrazione prenderà in considerazione e sull'inquinamento il sindaco spiega: «Abbiamo già in mente possibili soluzioni, il 28 agosto faremo una tavola rotonda insieme alla Regione e provincia per trovare una soluzione».
Serena Fregni
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