Scuole, tariffe bloccate e cantieri aperti
L’assessore: «Ampliamenti e messa in sicurezza degli edifici, ma ci penalizza il Patto di stabilità»
Sono 91 gli edifici scolastici seguiti dal settore Lavori Pubblici del Comune di Modena, per un totale di 100 scuole ospitate. Le opere di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici scolastici sono uno dei tasselli fondamentali per garantire il diritto all'istruzione.
Attualmente gli interventi in corso vanno dall'ampliamento delle scuole M.L. King, alla copertura del liceo Sigonio, all'adeguamento normativo antincendio e alla messa in sicurezza di molti edifici.
«Sapendo che l'istruzione è sicuramente un diritto di cittadinanza, ci siamo chiesti come garantire questo diritto – ha precisato Gianpietro Cavazza, assessore alla Scuola - Questa amministrazione ha pensato che fosse importante avere una visione integrata di vari aspetti per garantire una sostenibilità pedagogico educativa, economica e sociale. Per questo sono stati evidenziati alcuni punti: non aumentare le tariffe scolastiche, rafforzamento del coordinamento pedagogico, possibilmente per ogni ordine e grado di scuole; garanzia di accesso a tutti, rafforzando anche l'intervento del Comune in favore dei disabili; inoltre, certamente, la messa in sicurezza degli edifici scolastici con una pianificazione adeguata».
Gli edifici scolastici sono 91, di cui, nel dettaglio: 17 nidi d'infanzia comunali, 7 nidi d'infanzia in concessione, 22 scuole d'infanzia comunali, 4 scuole d'infanzia in gestione, 11 scuole d'infanzia statali, 27 scuole primarie, 10 scuole secondarie di primo grado, una scuola secondaria di secondo grado (il liceo Sigonio), e il Conservatorio Orazio Vecchi. «Edifici che hanno un livello tecnologico e ambientale di vivibilità elevato – ha spiegato l'architetto Fabrizio Lugli - circa novanta edifici, con una durata media per un edificio pubblico che è di circa 30 anni, significa che noi dovremmo investire denaro, ogni anno, per intervenire in ristrutturazioni e adeguamenti, in circa tre scuole. Fino a qualche anno fa si potevano investire circa 3 milioni di euro l'anno, per questo tipo di necessità. Il patto di stabilità ci ha messo fortemente in crisi, e quest'anno, per la prima volta, riusciamo a fare un milione e mezzo di opere, di cui 600 mila euro derivano da un finanziamento integrale dello Stato, il famoso Decreto del Fare».
Nel dettaglio 130mila euro riguardano la riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole statali, 500mila euro vanno all'ampliamento della scuola M. L. King; 40mila euro alle scuole Mamitù per adeguarle alla normativa antincendio e per abbattere le barriere architettoniche e igienico sanitarie; 12.302 euro sono destinati a lavori per la sicurezza antincendio delle scuole d'infanzia. Inoltre 234.464 euro sono destinati a interventi di sicurezza in varie scuole «interventi in dieci plessi, micronecessità ma importanti per la vita della scuola stessa – ha precisato Lugli - perchè investire in sicurezza può significare spostare una parete, allargare un'aula, creare uno spazio ad hoc per i portatori di handicap».
Sono poi destinati 60mila euro alla scuola Lippi per la manutenzione dei controsoffitti; 55mila euro per la manutenzione straordinaria del Ctp; 265 mila euro per il rifacimento del tetto del liceo Sigonio, infine quasi 3 milioni di euro per il secondo stralcio della scuola Mattarella. «Il bilancio del Comune prevede, sul 2015, le risorse per attivare il terzo stralcio e arrivare alla conclusione di questa scuola», ha concluso Lugli.
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