Soldi per corso Duomo, casello e City Pass
Passa la variazione di bilancio con risorse per quasi tre milioni di euro. Ferrari: «Sono scelte concrete»
Un consiglio estivo, iniziato parecchio in ritardo con il sindaco Muzzarelli impaziente di rispondere ad una interrogazione che poi non si è tenuta.
Oltre alla scuola, il clou della discussione è stato sulla variazione di bilancio.
La manovrina d’estate prevede quasi un milione di euro per interventi nel sociale e iniziative in ambito culturale per 270 mila euro, comprese le risorse per il sostegno alla Notte bianca di maggio e all’Estate modenese, a cui si aggiungono storni di parte corrente per quasi 227 mila euro e diversi investimenti tra i quali la riqualificazione di Corso Duomo (585 mila euro), gli espropri per la realizzazione del nuovo casello a Modena Nord (400 mila euro), l’implementazione del City Pass con il controllo dei varchi in uscita (150 mila euro), la ristrutturazione per alluvione della struttura comunale Pomposiana (110 mila euro) e del cimitero Albareto nuovo (450mila euro) e il progetto di manutenzione straordinaria Scuole Sicure nell'ambito del Piano Nazionale Edilizia Scolastica (420 mila euro complessive) che interessa la messa in sicurezza e il rifacimento delle coperture di varie scuole del territorio, oltre alla rimodulazione di interventi diversi.
In tutto risorse in parte corrente per due milioni e 781 mila euro (due milioni e 722 mila euro di nuove entrate oltre a 59 mila euro di utilizzo dell’avanzo 2013) e un saldo di 1 milione e 615 mila euro per la quota in conto capitale.
«La variazione di bilancio ha prodotto risultati importanti - spiega l’assessore Ludovica Carla Ferrari - Nessuno ha la bacchetta magica ma abbiamo ottenuto risultati concreti per il futuro di Modena. Prendo atto del fatto che per l'opposizione - che non so cosa si aspettasse in una variazione di bilancio che non può certo rifare il bilancio da capo a piedi ed è pur sempre una variazione - ha votato contro opere come la riqualificazione di corso Duomo, il casello di Modena Nord, telecamere per verificare l'uscita dal centro e flessibilizzare la fruizione del centro storico, nuove ciclabili, il progetto Scuole Sicure e interventi di adeguamento sismico e sistemazione dopo l'alluvione. Stupisce quindi che temi come mobilitá, sicurezza e la qualità e tutela di un Patrimonio dell'Umanità non siano per l'opposizione di interesse pubblico».
Un messaggio chiaro al quale però i grillini, i più motivati nell’esprimere la loro contrarietà, hanno risposto altrettanto chiaramente con Marco Rabboni: «Dopo la Tari, continuiamo a dire che non siamo d’accordo con questa politica. Sulla questione di Hera della settimana scorsa avevamo detto che non avevamo i mezzi per poter giudicare, oggi diciamo che i mezzi che vediamo non sono usati secondo coerenza. In campagna elettorale si era detto che la struttura del sindaco non avrebbe gravato sui costi del Comune e invece vediamo che nella variazione di bilancio ci sono 19mila euro che vengono tolti dall’ambiente, settore delicato, per ricoprire un ruolo nel gabinetto del sindaco. Non è per la cifra, è una questione morale e di coerenza».
La variazione comprende anche il Piano economico-finanziario della tassa rifiuti Tari, approvato la scorsa settimana dal consiglio comunale, e si inserisce in un contesto che vede gli enti locali ancora in attesa di veder completato il quadro relativo ai contributi compensativi dell’Imu, sia per alcune voci del 2013 sia relativa alla soppressione del 2014 sui fabbricati agricoli strumentali e la riduzione del moltiplicatore per i terreni agricoli, oltre che, sempre per il 2014, del contributo compensativo per l’applicazione della Tasi per i Comuni, come il nostro, che non avevano la possibilità di applicare pienamente le aliquote base introdotte dalla legge di stabilità 2014.
Tra i contributi di ambito sociale previsti nella parte di spesa corrente, finanziata soprattutto da entrate vincolate ai progetti, ci sono 250 mila euro per l’emergenza alluvione, 193 mila euro per attività per soggetti svantaggiati, 135 mila euro per il sostegno agli affitti, 103 mila euro per il progetto profughi e rifugiati (Sprar) e 100 mila euro per interventi per l’infanzia e i minori. (d.b.)
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