Controlli? Niente soldi, né uomini
Abusivi in edilizia: prefetto stigmatizza la situazione con la Direzione del Lavoro
L’allarme lanciato era purtroppo giusto: sono tante le infrazioni nei cantieri sulla sicurezza e il lavoro nero è ormai una consuetudine perché sono calati i blitz, perchè chi dovrebbe controllare non controlla. E non controlla perchè non ci sono nè uomini nè soldi. È questa l’amara realtà presentata al prefetto di Modena, Michele di Bari, quando ha voluto sincerarsi della situazione. «Recenti articoli di stampa hanno dato risalto alle preoccupazioni delle organizzazioni sindacali - scrive la prefettura - legate alla riduzione del numero degli interventi di controllo posti in essere dal nucleo ispettivo della Direzione territoriale del lavoro di Modena. In particolare sono stati manifestati diffusi timori di un allentamento delle politiche di contrasto al lavoro irregolare a causa dell'insufficiente numero delle visite ispettive effettuate nell'ultimo periodo, a fronte di un deciso incremento del numero dei cantieri edili in concomitanza con l'avvio dei lavori di ripristino e ricostruzione a seguito del sisma». A seguito di tali segnali di preoccupazione, il prefetto Michele di Bari ha ritenuto di dover interessare al riguardo il Direttore territoriale del lavoro di Modena.
«Dalle informazioni acquisite - si legge nella nota delle prefettura - si è avuto modo di verificare l'effettivo andamento dell'attività ispettiva e le risultanze dei controlli effettuati, che hanno evidenziato una diminuzione del numero delle ispezioni effettuate. Il decremento è stato generato dalla progressiva riduzione del numero degli ispettori in servizio presso la Direzione del lavoro e dalla carenza di risorse economiche destinate al rimborso delle spese sostenute per tale attività». Alla luce di quanto segnalato, il Prefetto, in considerazione della necessità di mantenere alto il livello di attenzione per la prevenzione e la repressione dei fenomeni di illegalità nel mercato del lavoro, ha richiesto al Direttore Territoriale del Lavoro di assumere ogni idonea iniziativa di natura organizzativa finalizzata ad assicurare un sufficiente numero di interventi ispettivi, anche in considerazione delle mutate esigenze del territorio legate alle attività di ricostruzione post terremoto.
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