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Progetti mai decollati: due ditte chiedono danni

Progetti mai decollati: due ditte chiedono danni

Per la costruzione di Cri e sede dei vigili urbani chiesti al Comune 750mila euro Poi c’è la questione dei debiti municipali per la piscina: si punta a un accordo

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Due tegole sull’amministrazione Pistoni arrivano dall’eredità di gare e appalti non portati a compimento o non del tutto perfezionati. Lo ha annunciato il sindaco Pistoni ieri durante la presentazione del bilancio. Il problema più grave riguarda la richiesta di risarcimento danni che la ditta Baschieri srl è intenzionata a presentare per la gara vinta per la costruzione della sede della Polizia Municipale e Croce Rossa in via San Pietro: aggiudicata e mai partita. La gara si è conclusa definitivamente il 27 dicembre 2011 e i lavori dovevano partire nel 2012. Ma nel frattempo era scoppiata la grana Sgp (proprio la patrimoniale avrebbe dovuto gestire l’appalto), la liquidità cominciava a scarseggiare e l’opera venne “congelata”. In più occasioni gli amministratori dell’epoca confermarono l’intenzione di riprendere il discorso, magari nel 2014. Ma il tempo è passato ed è chiaro che l’opera, che nel frattempo non viene neanche più ritenuta strategica per la zona, non si farà più. La ditta che se l’era aggiudicata, oltre ad aver effettuato lavori di progettazione e procedure per partecipare alla gara, aveva ovviamente messo in previsione di lavorare in questi anni a un intervento del valore di oltre 3 milioni e mezzo di euro, 800mila dei quali dovevano essere pagati con la cessione da Sgp all’aggiudicatario dell’immobile dell’ex Circolo Fassbinder. Impegni, previsioni di entrata che sono finiti in nulla e che sono stati quantificati ora in 750mila euro di richiesta danni, prossimamente trasmessa al Comune. Comincia, sempre che non si trovi un accordo prima, un iter che non si concluderà immediatamente e che quindi non va a influire direttamente sul difficile bilancio di previsione 2014 approvato ieri sera dalla maggioranza. Ma è un’uscita da mettere in conto nei piani dei prossimi anni, già caratterizzati da notevoli incombenze finanziarie per il Comune. Non è l’unico problema lasciato da progetti mal gestiti. C’è anche l’annosa questione della piscina comunale, che si pensava conclusa con l’ultimo taglio del nastro per la vasca scoperta, cinque anni esatti dopo il via ai lavori di un’opera che doveva essere terminata in due. Anche qui invece mancano ancora dei pagamenti da parte del Comune. La società che ha costruito e gestisce l’impianto è fra i creditori di Sgp che attendono di essere saldati in cinque anni, se il concordato sottoposto al tribunale verrà approvato. Solo che l’attesa di soldi non pagati ha messo in crisi il progetto di accesso al credito sportivo per 2 milioni e mezzo di euro, su cui si reggeva parte del piano di realizzazione dell’impianto (pagato per metà dalla ditta in project financing e per metà dal Comune). In questo caso è possibile che si arrivi a un accordo e si evitino pesanti richieste di risarcimento. Perché dopo la prima crisi per inadempienza contrattuale del Comune, che portò nel 2012 al blocco del cantiere per 80 giorni, sono stati sottoscritti documenti e impegni che consentono all’azienda, in caso di ulteriori inadempienze, di restituire le chiavi e chiedere i danni per l’intero imposto del progetto (circa 6 milioni).

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