«Costi addossati all’utenza il dossier Hera va a Roma»
Mauro Zanini: «La questione delle perdite d’acqua è nazionale, dall’Authority delibera e regole uguali per tutti». «Surplus di 17 milioni con 15 euro a famiglia»
La questione dei 15 euro in bolletta per il “Fondo fughe acqua” addossato da Hera ai suoi clienti finirà a Roma. A portare sul tavolo della “Autorità energia, gas e servizio idrico” la questione è il carpigiano Mauro Zanini, per molti anni alla guida della Federconsumatori Modena e oggi vicepresidente nazionale dell’associazione.
Zanini, a chi tocca decidere sui prelievi automatici in bolletta, come fa Hera?
«Ecco, questo è il punto. Hera non ha nessuna base legale per procedere d’ufficio come ha deciso di fare. Non può far scattare il silenzio-assenso senza aver informato la clientela preventivamente. I 15 euro a famiglia che vengono richiesti a ogni utente, moltiplicato per il milione e 180 mila contratti attivi fa un totale di 17 milioni. E a questi andranno aggiunti a breve altri 400 mila circa con l’acquisizione di nuove aziende a Padova, Trieste, Udine, Pesaro; in totale andremo vicini ai 25 milioni quando saranno a regime».
Si tratta di grosse cifre
«Sì, e lo stesso discorso vale a livello nazionale anche per altre aziende che si muovono in maniera diversa anche se il problema è uguale per tutti».
Non se n’era accorto nessuno a Roma?
«Sì, certo. Ma mancava chi fosse in grado di indirizzare le aziende multiservizi a rispettare regole certe. Ad esempio ogni 3 litri erogati in Italia se ne perde uno da condutture vecchie: quelli chi li paga? Non basta. Le nuove aziende privatizzate che hanno sostituito le municipalizzate rincorrono i clienti per la morosità e le perdite d’acqua nascoste. Intendiamoci, problemi reali ma su cui le regole scritte dagli Ato, gli enti che dovevano fare da arbitri e dettare le regole di gestione di un bene comune come l’acqua, sono stati piuttosto assenti. Del resto i componenti erano nominati dai Comuni che poi sono gli azionisti di Hera. Prima erano nove in Emilia Romagna, uno per provincia, ora c’è solo quello regionale».
E l’Authority nazionale?
«Di fatto è operativa da un anno e mezzo. La settimana prossima il caso dei costi da addebitare agli utenti per le perdite dai contatori verrà discusso a livello nazionale, cercheremo regole uguali per tutti. La nostra proposta è quella di una gara nazionale gestita da Consap per trovare un’assicurazione capace di garantire i rimborsi in caso di perdite a costi molto bassi, qualche euro all’anno. In alternativa cechiamo regole omogenee per il “Fondo fughe”. Del resto Hera aveva già quest’obbligo dal 2008 per una delibera di Ato Modena che non ha mai voluto applicare. Oggi parte con un suo fondo e 15 euro all’anno. Perchè?»
Saverio Cioce
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
