Guardia medica... zoppa: tanti disagi in ospedale
La denuncia: «La privacy in ambulatorio non c’è, problemi per i servizi» L’Ausl: «Conosciamo la situazione, sono pronti 930mila euro per le migliorie»
VIGNOLA. «Potenziare la guardia medica? Speriamo accada presto». A parlare è una persona che ha lavorato nella struttura e ne conosce i limiti. «La sede ha un problema d’idoneità - ha spiegato - si trova al primo piano, per cui creano costantemente problemi non solo per i diversamente abili, ma anche per gli anziani». Gli aspetti da migliorare nella sede di via XXV Aprile, ha assicurato, non terminano qui.
«A livello di servizi c’è un solo bagno per tutti: per i medici, per il personale e per gli estranei, siano uomini o donne. Il medico di turno non riesce a controllare chi va in bagno e chi no. Così c’è un rischio anche per il personale: non si sa mai chi si possa trovare lì dentro». Anche altri ambienti in comune suscitano malcontento nel personale che presta servizio all’interno della struttura.
«Una dottoressa prende il materasso per andare a riposare - ha raccontato - perché non vuole dormire con un altro uomo. La zona riposo dei medici, infatti, non conosce la separazione per sessi».
I limiti della struttura rischiano di ripercuotersi anche sul grado di soddisfazione da parte degli stessi pazienti. «Quando loro sono in fila - ha aggiunto - esprimono tanti commenti negativi. Anche l’ambulatorio non è insonorizzato, per cui si sente tutto quello che si dice all’interno».
I diversi componenti del personale hanno espresso le loro considerazioni ai dirigenti. «Abbiamo posto il problema a livello individuale - ha proseguito l’operatore - ma stiamo cercando di unirci un po’. Tra quanto tempo l’Asl pensa di risolvere il problema?».
Una domanda a cui hanno risposto i piani alti dell’azienda. «La direzione del Distretto sanitario di Vignola - ha spiegato l’Asl con una nota - è consapevole dei limiti dell’attuale sede del Servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) al primo piano della palazzina in via XXV Aprile e sta già lavorando per una sua migliore collocazione».
I problemi sono dunque già noti. «Promettono interventi da tempo - ha concluso il sanitario - però ancora non abbiamo avuto risposte».
«È già stato definito un investimento di circa 930mila euro - hanno assicurato dalla dirigenza nella nota - per la ristrutturazione di alcuni spazi all’interno dell’ospedale che accoglieranno, oltre al Servizio di Continuità Assistenziale, anche il Cup e altri servizi distrettuali. Il Servizio Tecnico sta elaborando il necessario progetto che precede l’avvio dei lavori di ristrutturazione».
Gabriele Farina
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