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«Hera non rispetta le regole degli Ato»

«Hera non rispetta le regole degli Ato»

«Con la scusa che non vuole seguire regola diverse tra un Ato e l’altro, Hera non si cura di rispettare nemmeno le condizioni che ha sottoscritto a suo tempo per gestire gli impianti e le risorse...

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«Con la scusa che non vuole seguire regola diverse tra un Ato e l’altro, Hera non si cura di rispettare nemmeno le condizioni che ha sottoscritto a suo tempo per gestire gli impianti e le risorse pubbliche».

Non ha dubbi Zanini per criticare il comportamento dell’azienda a proposito delle perdite d’acqua, addossate per intero ai clienti quando dovrebbero almeno essere addebitate per il 40% alla stessa Hera, almeno a Modena. «La società applica le sue regole aziendali, fuori da ogni normativa - spiega il vicepresidente di Federconsumatori - A Bologna per esempio la percentuale a carico di Hera , sempre secondo i regolamenti Ato del 2008, sarebbe attorno al 50% . Di regola invece ai clienti la bolletta per i consumi straordinari arriva per intero, magari con cifre spropositate. Infatti i gestori, anzichè leggere il contatore ogni sei mesi come previsto, ci vanno ogni due anni, risparmiano. Il povero cliente, con la rottura nascosta sotto terra, se ne accorge dopo che fiumi d’acqua sono già stati dispersi. E deve pagare sino all’ultimo centesimo, mentre se il gestore faceva il suo dovere la cifra sarebbe comunque stata inferiore dei tre quarti. Morale: solo quando i clienti vanno dalle associazioni consumatori o da avvocati preparati sul tema, Hera fa un passo indietro e accetta pagamenti ridotti: quelli sulla base dei regolamenti che di norma non applica».

E nelle province vicine? A Reggio, Parma e Piacenza, tutte con Iren, paga il gestore quasi tutta la perdita. Al cliente resta una cifra simbolica». (s.c.)

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