Il portavalori svaligiato dopo tre soste
Aveva fatto tre tappe prima di essere svuotato: si era fermato presso una filale di banca, raccogliendo denaro probabilmente per un trasferimento ad un’altra filiale, e poi presso due ditte,...
Aveva fatto tre tappe prima di essere svuotato: si era fermato presso una filale di banca, raccogliendo denaro probabilmente per un trasferimento ad un’altra filiale, e poi presso due ditte, prelevando gli incassi recenti. Quel Doblò. il furgoncino portavalori della Coopservice conteneva 50mila, forse anche 60mila euro nel suo vanno all’interno: un mezzo adibito al trasferimento di denaro sino ad un importo massimo di centomila euro e che prevede la presenza anche di una sola guardia giurata, anzichè di due come avviene negli altri trasporti su mezzi blindati. Il portavalori, come abbiamo raccontato, l’altra mattina dopo le tre tappe aveva fatto sosta davanti al Roadhouse in via Vignolese, nei pressi dell’imbocco del casello autostradale Modena sud. Il vigilante era sceso ed era entrato nel locale per farsi consegnare il pacco di denaro dell’incasso da trasportare. Ma nel frattempo era scattato l’allarme: fuori, all’esterno, i ladri erano entrati in azione. Una semplice, facile e normale effrazione è stata sufficiente per far saltare laq chiusura del portellone e così i malviventi hanno potuto fare man bassa, caricando a loro volta i pacchi, i sacchetti e le cassette contenenti il contante su un loro mezzo per poi darsi alla fuga. Una fuga rapida e sicura, sulla Vignolese o in autostrada. Non appena c’era stata l’effrazione era scattato l’allarme con la centrale sia di Coopservice che della polizia, ma nonostante il tempestivo arrivo sul posto, ormai il colpo era stato consumato. È molto probabile che i ladri abbiano studiato il colpo seguendo i percorsi del furgone.
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