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Ladri acrobati, se ne vanno con la Bmw

Ladri acrobati, se ne vanno con la Bmw

Nuovi inquietanti raid a San Felice e Camposanto: rubati auto e soldi al secondo piano. Tra le vittime pure un vigile urbano

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La banda dei ladri acrobati slavi che colpisce nella notte è al lavoro nella Bassa.

Se ne sono accorte loro malgrado venerdì mattina le famiglie di Camposanto e di San Felice che al risveglio, al secondo piano delle loro palazzine, hanno dovuto arrendersi all’evidenza: qualcuno nella notte si era arrampicato lungo le grondaie, in mezzo alle case e ai palazzi. E, senza che nessuno se ne accorgesse, quel qualcuno - che di professione fa il ladro, viene dall’Est e abita di solito nel milanese o a Bologna, avendo come destinazione standard anche la Bassa - gli era arrivato a pochi centimetri, prendendosi soldi e altro, prima di dileguarsi in silenzio.

Il messaggio che passa è questo: vietato lasciare accostate le finestre o non abbassate del tutto le tapparelle delle abitazioni, specie dei terrazzini, solo perchè si abita a 6 metri sopra il suolo.

A Camposanto, per esemplificare, ne ha fatto le spese la famiglia di un vigile urbano, peraltro sfollato a causa del terremoto che ha trovato una collocazione in un appartamento di via Don Minzoni, a ridosso del centro. «Pensavamo di essere tranquilli - spiega - e la tapparella era pure abbassata, quasi tutta. Ma i ladri si sono arrampicati dalla grondaia e strisciandoci sotto sono penetrati dalla terrazza della cucina. Io ero appisolato sul divano, mi hanno sottratto portafogli e borsello, che ho trovato l’indomani in cortile. Senza trecento euro, ovviamente».

Dopo le visite a Camposanto la banda - che di solito nel tour Bassa esce dall’autostrada a Modena, percorre la Panaria, colpisce a caso a Bomporto, Solara, Camposanto, San Felice e Massa, tornando sempre negli stessi quartieri (a volte nelle stesse case...) vicini alla strada principale (perchè le nuove grandi strade portano anche i ladri) - si è recata a San Felice.

Anche qui breve deviazione dalla comoda tangenziale e incursione in via Repubblica. Per far visita, ad esempio, ad una famiglia che risiede al secondo piano di una palazzina in mezzo a tante altre. Con lo stesso copione: arrampicata dalla grondaia, ingresso dal terrazzino e raid tra borsette e portafogli appoggiati vicino alle persone che dormono. In via Repubblica, oltre a soldi e bigiotteria, i ladri si sono presi la chiave di una Bmw che faceva al caso loro. Sono scesi, con il telecomando l’hanno individuata e messa in moto, dileguandosi per usarla nei prossimi furti, finchè non diventerà scomoda. L’indomani nel parchetto lì vicino sono stati rinvenuti documenti e scatole dei gioielli vuote. I colpi avvengono di solito alle 2.30-3.30 della notte. Ma c’è sempre un sopralluogo, prima. A Camposanto, in via Don Minzoni alla mezzanotte c’erano infatti due “innocui” signori su una panchina e un terzo che passeggiava nel cortile del palazzo poi preso di mira. Sarà meglio che i cittadini imparino a segnarsi le targhe delle auto e i volt delle persone, altrimenti per gli acrobati della notte sarà sempre troppo facile. (a.setti)

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