«Serve un progetto contro i ladri»
Saraceni, Cna: «Aree industriali nel mirino, gli imprenditori devono fare squadra»
Il sentimento di rabbia mista a impotenza espresso ieri dalla titolare di Denny Rose, azienda finita per la terza volta nel giro di un mese nel mirino dei ladri, trova comprensione da parte degli imprenditori. «La capisco - dice Claudio Saraceni, presidente di Cna Carpi e Terre d'Argine, oltre a essere amministratore della Garc di Fossoli - quando si lavora sodo per far progredire la propria azienda e si viene derubati ci si sente indifesi, una sensazione davvero spiacevole. Anche la mia azienda è costantemente nel mirino dei ladri. Forse si tratta di ladruncoli, non saprei. Puntano al rame, al gasolio nei serbatoi dei camion. Così ci siamo dovuti attrezzare con guardie giurate in servizio permanente notturno, accompagnate dai cani. Questo - sottolinea - non per dire che non c’è nulla da fare contro la criminalità. Io credo che le forze dell’ordine stiano facendo un gran lavoro sulla nostra città, purtroppo forse i numeri degli organici non sono adeguati a una situazione economica che ha fatto esplodere la malvivenza».
Saraceni così lancia una proposta: «Bisognerebbe creare un tavolo permanente con gli imprenditori carpigiani per lanciare proposte e farsi ascoltare da quelle autorità che possono, anche a livello nazionale, giocare un ruolo importante nella battaglia per difendere le imprese dalle continue aggressioni dei ladri. Bisogna fare un lavoro di squadra e per questo penso che al tavolo permanente dovrebbero sedere anche quegli imprenditori che non aderiscono alle associazioni di categoria».
L’amministrazione municipale, per voce dell’assessore Galantini, promette già da subito una valorizzazione delle sinergie tra forze dell’ordine. «Vorrei anche - aggiunge l’assessore - incrementare la presenza della nostra polizia locale sul territorio. Penso che i nostri agenti siano una grande risorsa per la sicurezza e farò quanto possibile per vederne di più nelle strade, al servizio dei cittadini. Da notare poi che il servizio del Comando di via 3 Febbraio non perde mai un turno grazie a un efficiente organizzazione del personale».
C’è poi Stefano Cestari, responsabile Lapam: «La situazione non è facile anche per motivazioni urbanistiche. Tutti sanno che le zone industriali di notte sono sostanzialmente deserte. Non è difficile, per i malintenzionati, assalire aziende protette solo da telecamere e impianti d’allarme. Queste sono soluzioni che possono impensierire i ladruncoli, ma non di certo i professionisti che sono completamente disinteressati da sistemi di protezione elettrinica: loro entrano, rubano e in pochi minuti spariscono. Forse servirebbe un servizio di vigilanza nutturna continua».
Rino Filippin
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