Tentano di assaltare villa, due arrestati
I banditi sono stati visti scavalcare la recinzione di una famiglia carpigiana. La fuga poi sono stati bloccati dai carabinieri
Due banditi in manette e un terzo ancora in fuga, ma sulle cui tracce sono i carabinieri. È il bilancio del tentato assalto di venerdì mattina alla villa di via Roma nella vicina Rolo, residenza estiva di una famiglia di Carpi. Uno di loro aveva con sé in tasca un coltello a serramanico.
Sono le 8, circa, quando i carabinieri di Fabbrico e Campagnola si imbattono in quello che poi verrà identificato come il “palo” della banda, davanti alla casa presa di mira. È stata una vicina di casa insospettita dalla presenza di un’auto e dal via vai di alcune persone, ha chiamare il 112 e a chiedere l’intervento degli uomini dell’Arma. I suoi sospetti non sono sbagliati. E la richiesta di aiuto si rivelerà assolutamente fondamentale per mettere i carabinieri nelle condizioni di agire con grande tempestività rispetto a quello che sta per avvenire. Alla vista dei militari, infatti, l’uomo e gli altri due complici che nel frattempo avevano danneggiato e scavalcato la recinzione dell’abitazione, si danno alla fuga a piedi nei campi. Per due di loro, però, la corsa finisce presto, nelle mani dei carabinieri. Mentre il terzo, per ora, ha più fortuna e riesce a sfuggire all’arresto. I due malviventi vengono subito accompagnati in caserma, per l’identificazione. Uno di loro, in particolare, non è affatto un nome nuovo per le forze dell’ordine: si tratta di Rinaldo Amato, 44 anni, originario della Calabria e residente a Bibbiano, nel reggiano. Sulle sue spalle pesano numerosi precedenti. Ma anche dal punto di vista delle parentele, è uno che si fa notare: è cugino, infatti, di Francesco Amato che qualche anno fa finì nei guai nell’ambito di “Edilpiovra”, la maxi inchiesta che scoprì un’organizzazione che taglieggiava commercianti e imprenditori estorcendo loro denaro.
Il complice a finire in manette è Salvatore Iacono, 40enne anche lui originario della Calabrio, di Taurianiova, e residente a Novi di Modena. In loro possesso, i militari trovano tronchesi, guanti e passamontagna: gli strumenti necessari a mettere a segno un assalto in villa. Più inquietate il rinvenimento di un coltello a serramanico. Per il terzo complice in fuga i carabinieri sono convinti di riuscire presto a catturarlo. Ieri mattina, per i due si è tenuta in tribunale l’udienza di convalida dell’arresto, per il reato di concorso in tentato furto aggravato in abitazione. Difesi dall’avvocato Vainer Burani, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Il giudice, Cristina Beretti, li ha liberati. In attesa del processo per direttissima, fissato per il 29 settembre prossimo grazie al termine a difesa chiesto dal legale, hanno solo l’obbligo di firma due volte al giorno.
Elisa Pederzoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
