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Il Bilancio è approvato ma tutti sono scontenti

di Alfonso Scibona
Il Bilancio è approvato ma tutti sono scontenti

Il sindaco: «L’abbiamo dovuto ereditare dopo 18 mesi di esercizio provvisorio» «A fine anno il nostro con idee e programmi». Caselli: «L’ha voluto questa giunta»

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Dopo l'approvazione del bilancio di previsione 2014, non mancano i commenti di segno opposto, come è ovvio, fra la maggioranza fedele a Claudio Pistoni (nessun voto in dissenso) e l'opposizione di centro destra e 5 Stelle.

«È chiaro a tutti - ha detto Pistoni il giorno dopo - che è un bilancio che non ci piace, perchè avendo più tempo a disposizione avremmo fatto scelte diverse, ma di questo bilancio ci assumiamo la responsabilità con l'approvazione.

Dovevamo farlo subito, entro il 31 luglio, per questo siamo partiti dalla bozza che abbiamo trovato. Non ci piace ma da quella dovevamo partire perchè aspettare ancora sarebbe stato peggio. Con l'approvazione usciamo da 18 mesi di esercizio provvisorio che ha portato la città alle condizioni in cui tutti oggi siamo costretti a vivere: niente manutenzione delle strade, delle scuole, dei parchi, delle aiuole, disorganizzazione totale tra gli uffici, un debito di 33 miliardi di vecchie lire in capo ad Sgp che ancora attende l'approvazione del concordato.

Entro fine anno approveremo anche il bilancio pluriennale e in quello potremo mettere la nostra faccia e le nostre scelte, per iniziare a cambiare davvero la città».

Anche Raffaele Del Sante, della lista civica Pistoni ha commentato il risultato: «Hanno prevalso il senso di responsabilità e la logica. Approvare un bilancio di previsione a luglio, significa approvare un bilancio di cui sono stati spesi la maggior parte dei soldi . È facilmente intuibile quindi che le manovre a disposizione non fossero ampie. Ora ci aspetta il tempo della programmazione: penso alla possibilità di tornare ad abbassare le addizionali comunali e ad un bando per la gestione dei rifiuti con soluzioni migliori, come lo scorporo tra servizio di raccolta e di smaltimento. Quando parlo di responsabilità e di progettualità parlo di quella che è mancata a chi adesso invece ci critica. La giunta precedente ci ha lasciato senza un bilancio di previsione a metà anno, ha governato per diciotto mesi consecutivi in esercizio provvisorio, tagliando di fatto tutte le possibilità di qualsiasi programmazione».

Dall'altra parte ovvie le critiche: «Si è parlato molto di una bozza già esistente - ha detto Luca Caselli - ma dentro non c'è niente di nostro, quella l'hanno fatta i dirigenti, non ha un'anima, né la nostra né quella di chi ci ha sostituito, l'ha raccolta e riproposta così com'era, ma adesso deve prendersene la paternità e responsabilità, con tutti gli aumenti e le imposizioni che contiene».

«Delle tante promesse fatte in campagna elettorale non vedo niente - ha aggiunto Claudio Corrado -, non si parla dei famosi tirocini formativi per duecento ragazzi, non c'è niente per rilanciare il turismo in vista dell'Expo. In un solo bilancio è già tutto dimenticato». «Dovevate aspettare - ha commentato invece Giorgio Barbieri, Sassuolo 2020 - e fare il vostro bilancio, non c'era la fretta di approvarlo a fine luglio. Basta farsi andare bene qualunque scelta in nome dell'emergenza. Avremmo preferito un rinvio e una riflessione».

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