La vasca recuperata dall’Accademia è un vero tesoro
Era stata trafugata nel 1945, rientrata a Palazzo Ducale è stata restaurata e può essere ammirata dai visitatori
«Se c'è un luogo fatto apposta per pensare, questo è la vasca da bagno», così scriveva Luciano De Crescenzo nel suo “I pensieri di Bellavista”.
E chissà di quanti pensieri é stata partecipe la vasca in marmo bianco da poco restaurata e collocata nella sala da bagno della duchessa a Palazzo Ducale. Sicuramente é stata partecipe, oggettivamente e soggettivamente, di fatti salienti della nostra storia come i moti rivoluzionari del Risorgimento e le concitate giornate che hanno portato alla Liberazione e alla fine della Seconda Guerra Mondiale. E proprio il 22 aprile 1945, quando il comando tedesco che stanziava nei locali della reggia si é ritirato verso il Po sulla nuova linea di difesa, l'attuale Accademia é stata oggetto di un saccheggio indiscriminato da parte dei sopravvenuti vincitori. Tra essi anche un modenese che pensò bene di portarsi a casa la pesantissima vasca in marmo. Da quel giorno nessun pensiero é nato dalle acque tiepide che il complemento d'arredo era solito raccogliere, bensì é stato culla per lo sbocciare di fiori di vario genere. La vasca é stata riempita di terriccio e collocata nel giardino di chi l'aveva portata a casa come souvenir. Dopo quasi settant'anni, i discendenti del “vincitore”, forse in seguito a qualche rimorso di coscienza, hanno contattato il comando dell'Accademia Militare facendo sapere di essere in possesso di “qualcosa” che apparteneva al Palazzo. Il generale Giuseppenicola Tota ha sempre avuto a cuore e dimostrato grandissimo rispetto verso il tesoro costituito dalla sede che accoglie la più prestigiosa scuola per la formazione degli ufficiali che c'è in Italia.
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«Numerosissime sono state le opere di ristrutturazione e restauro del Palazzo Ducale in questi anni avvenute per volontà e a carico dell'Accademia - spiega il generale Tota - per un ammontare di 19 milioni di euro. Tra esse é rientrata anche quella per il recupero della vasca divenuta fioriera che non é sicuramente l'oggetto più prestigioso che c'é a Palazzo». Il grande manufatto in marmo, al suo ritrovamento, era completamente annerito e macchiato. Una volta svuotata dal suo contenuto botanico, la vasca é stata messa nelle mani di abili restauratori che l'hanno riportata al suo originale candore. Una volta che ha fatto ritorno a casa, tra i ritratti di tutti i potenti di casa D'Este, é stata collocata in via provvisoria nella sala da bagno denominata della Duchessa, ambiente che fa parte di alcuni alloggi privati degli estensi, stanze che solitamente non sono incluse nel classico tour guidato che si può fare dell'Accademia, ma non per questo sono da ritenere off limits. Previa richiesta, infatti, sia la vasca che la sala da bagno sono visibili a tutti i modenesi e non che avessero la curiosità di vedere con i propri occhi questo oggetto dalla storia così particolare.
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