Una Ghirlandina bella ma irraggiungibile
Il monumento vanto della città chiuso per tutto agosto. Bellei (Fi): «Addio turismo, il sindaco agisca»
La Ghirlandina resta chiusa per tutto il mese di agosto: non è un bel biglietto da visita per una città. Modena, che punta a qualificarsi grazie proprio al turismo. A lanciare l’allarme su questa incongruenza tra aspettative, proclami e propositi e la realtà dei fatti è Sandro Bellei, consigliere di Forza Italia che auspica un intervento risolutore da parte del sindaco Muzzarelli.
«Ci lamentiamo che Modena - scrive Belli - non sia mai stata capace di diventare meta turistica nonostante le tante eccellenze che può vantare, ma di chi è la responsabilità? Una città che vanta due straordinari monumenti dichiarati dall'Unesco patrimonio dell'umanità come il Duomo e la Ghirlandina, dovrebbe far di tutto per mettere in condizione i turisti italiani e stranieri di visitare sia il capolavoro romanico sia la torre che gli svetta accanto».
«Accade, invece - attacca il consigliere - che chi arriva a Modena in questi giorni per ammirare sia l'uno sia l'altra, può accedere al Duomo (ci mancherebbe), ma se vuole salire sulla Ghirlandina resta deluso, perchè un cartello annuncia a chiare lettere che resterà chiusa per tutto il mese di agosto. La curiosità mi ha spinto ad avere maggiori informazioni in proposito e, con grande sorpresa, ho scoperto che la nostra torre è aperta al pubblico e visitabile da aprile a ottobre compresi, il sabato e la domenica (orario 9.30-12.30/15-19). È accessibile anche (ci mancherebbe) il 31 gennaio, giorno di San Geminiano, patrono della città, il lunedì dell'Angelo, il 25 aprile, il 1 maggio, il 2 giugno e venerdì 12 settembre (in occasione del festival della filosofia: ci mancherebbe!). È stata chiusa anche la domenica di Pasqua».
«Com’è possibile fare turismo in queste condizioni? - afferma Bellei - Pretendiamo che i visitatori si affollino in dicembre? E che accettino di buon grado anche che il Palazzo dei musei, il sabato, chiuda alle 14? Sarebbe bene che il nuovo sindaco, che pare abbia tutte le intenzioni di far in modo che Modena ritrovi lo spirito di quando era seconda (una ventina d'anni fa) nella classifica nazionale delle città che offrivano il meglio da ogni punto di vista, metta mano anche a questo problema. Non è di sua stretta competenza, sia chiaro, ma sono sicuro che il primo cittadino abbia l'autorità sufficiente per convincere i responsabili a risolverlo».
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