Banda dei viali, in manette il grossista
Sequestrato quasi un chilo di eroina brown sugar per 50mila euro. Tre arrestati. Scoperto un giro d’affari in Alto Adige
La ricostruita banda dei viali, quel sodalizio di tunisini che gestisce lo spaccio dai viali del parco rifornendo di eroina e hascisc il centro storico, non poteva non finire nuovamente sotto “ai ferri”. Per evitare che la banda si rialzasse prepotentemente, la Municipale le ha inferto subito un uppercut, andando a colpire chi copre un ruolo fondamentale: il rifornitore. Come abbiamo visto, alla luce del fatto che la città è ancora piena e che quindi il mercato della droga non è andato in ferie, la piazza di Modena e la banda dei viali in particolare, dovevano essere rifornite di materia fresca. A maggior ragione chiudere un rubinetto di rifornimento è un importante risultato. Sono stati sequestrati circa un chilo di eroina purissima, tipo brown sugar (900 grammi), parecchi telefoni cellulari e duemila euro in contanti. Un bottino in droga , una volta tagliata e messa sul mercato, di almeno 50mila euro.
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Non solo i segugi del Nucleo problematiche del territorio hanno messo le manette al grossista e ai corrieri, ma sono riusciti a scoprire un traffico che lega la nostra città ad una zona del Nord Italia. Non la solita Milano, da cui vengono altri approvvigionamenti, bensì la zona del Triveneto.
A gestire questo traffico tra Modena e il Nord est un marocchino, con bella auto e che vive in un lussuoso appartamento al Villaggio Giardino. Nulla facente nel legale, di professione grossista di stupefacenti. Questo S. M. di 34 anni conduceva una bella vita, piuttosto agiata: indossava abiti firmati, costosi orologi e possedeva cellulari di ultima generazione. Finisce nel mirino degli agenti e scatta, dopo appostamenti, soffiate, interrogatori di vecchie conoscenze della banda dei viali, l’operazione denominata “Driver”. Nella notte tra venerdì e sabato i vigili vengono a sapere dell’esistenza di una consegna di eroina e pertanto organizzano l’appostamento.
Il grossista, che è un vero “signore” utilizza un mezzo rapido ed ecologico per spostarsi, la bicicletta: incontra in via Emilia ovest, zona Madonnina i suoi corrieri e poi si disperde lungo le ciclabili per non dare nell’occhio. In auto R.H., un 24enne tunisino e D.G.A., un polacco di 22 anni che aveva le funzioni di “driver”, cioè trasportava la droga da Modena all’Alto Adige. L’auto utilizzata un’Audi A4. La vettura viene seguita mentre al casello di Modena nord ce ne è un’altra pronta ad intervenire: non appena il duo sta per oltrepassare il casello, scatta il blitz: strada sbarrata sia davanti che dietro dai mezzi della Municipale con gli agenti in borghese. R. H. a cui ha venduto 240 grammi di eroina purissima.
Nascosta in un vano appositamente ricavato sotto al volante, gli agenti hanno recuperato 240 grammi eroina che il marocchino aveva dato loro poco prima. Sotto il cambio dell’auto è stato anche rinvenuto un bilancino di precisione.
Ora tocca al grossista: S.M.si trova ben presto i vigili sotto casa. Durante la perquisizione del suo appartamento è stato trovato un panetto di oltre mezzo chilo di eroina purissima, alcune dosi già pronte per lo spaccio, alcune migliaia di euro e numerosi telefoni cellulari. Gli affari tra il grossista marocchino e il tunisino (,quest’ultinmo corriere e, una volta arrivato nella città del nord, a sua volta distributore a per altri spacciatori) duravano da tempo; nelle ultime settimane il tunisino era venuto a Modena tre volte, sempre accompagnato dal “driver” polacco. Sono stati gli arresti di numerosi spacciatori nord africani, effettuati all’inizio dell’anno, a condurre gli agenti al grossista della droga. In particolare, dopo l’arresto della cosiddetta “banda dei viali”, gli operatori della municipale si sono concentrati sui movimenti di quello che presupponevano essere un importante fornitore di eroina in grado di approvvigionare la piazza modenese e quella di un’altra grande città del nord. A Modena il marocchino rivendeva ai piccoli e medi spacciatori della rinnovata banda dei viali oltre che gestire l’interscambio con il Triveneto.
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