Gazzetta di Modena

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«La musica è da traino al turismo»

di Andrea Ghiaroni
«La musica è da traino al turismo»

Zocca. La soddisfazione degli organizzatori della Woodstock e del sindaco

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ZOCCA. Sono stati davvero in tanti a salire su a Monte San Giacomo. E i numeri stanno lì a decretarne il successo. Tutto ciò nonostante il continuo alternarsi della situazione metereologica tra pioggia e sole di questa “bizzarra” estate. Oltre 10mila, infatti, i partecipanti alla due giorni di musica no stop dal vivo, di cui 1.800 in qualità di campeggiatori, che muniti di sacco a pelo, di tanta voglia di divertirsi e di ascoltare buona musica all'aria aperta hanno dormito in circa 600 tende. Una vera e propria sorta di piccola Woodstock nel cuore dell'Appennino modenese. La soddisfazione la si legge sui volti degli oltre 200 giovani del territorio che in queste ore sono impegnati nella fase di smontaggio della sedicesima edizione della “Festa della Libertà”. Anche perché tanto è stato l'impegno organizzativo profuso e lo sforzo economico sostenuto. A portare avanti con passione l'evento musicale è l'Associazione Culturale “C'è Caos”, con il patrocinio del Comune di Zocca e della Regione, in collaborazione con la Scuola di Musica “Massimo Riva” e con tutte le associazioni del territorio. Basti pensare che la fase organizzativa dell'evento, ogni anno, parte generalmente a gennaio. Ognuno ci ha, quindi, messo del suo. E forse è anche per questo che ognuno ci lascia un pezzo del proprio cuore nella “Libera Repubblica di Monte San Giacomo”" (nome dato dagli organizzatori per battezzare la location che oramai da tempo ospita l'evento) e la nostalgia rischia di prendere il sopravvento. «Ringrazio - sottolinea Eleonora Tranchini, presidente dell'Associazione Culturale C'è Caos - tutti i volontari e le associazioni che si sono impegnati nella buona riuscita dell'evento. Senza il loro aiuto e il loro lavoro tutto ciò non sarebbe stato possibile». Da quando è nata (nel lontano 1992 da un gruppo di amanti della musica, tra cui l'indimenticato Massimo Riva) la festa, anno dopo anno, è, infatti, cresciuta e si è via via ingrandita, prendendo sempre più le sembianze di un grande evento musicale nazionale. Il pubblico intervenuto non è stato solamente locale o emiliano-romagnolo, ma è giunto da regioni vicine e anche più lontane. Anche lo sforzo qualitativo dal punto di vista artistico è stato alto. Ogni anno, infatti, sono diverse centinaia le band musicali provenienti da tutte le parti d'Italia che chiedono di poter partecipare all'evento e la selezione non è sempre facile. Sono, così, stati circa 80 i gruppi emergenti che si sono esibiti sui quattro palchi allestiti e una quindicina i dj nell'area dj. Svariati, poi, i generi musicali che si sono potuti ascoltare, dal metal-hard rock all'hip hop. «Questa festa - dice Pietro Balugani, sindaco - è un grande trampolino di lancio per il nostro paese, che, grazie al richiamo che riesce a crearsi attorno, viene conosciuto su tutto il territorio nazionale. Ringrazio, quindi, gli organizzatori e tutti coloro che ci hanno lavorato».

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