Gazzetta di Modena

Modena

«La Provincia dimezzi il piano cave»

di Marco Pederzoli
«La Provincia dimezzi il piano cave»

Savignano. Appello unanime del consiglio comunale: «Ci sono numerose criticità ambientali legate agli scavi per la ghiaia»

2 MINUTI DI LETTURA





SAVIGNANO. A meno di clamorose sorprese ci sarà molta meno ghiaia da scavare a Savignano. Il Comune ha infatti chiesto alla Provincia la riduzione dei quantitativi di ghiaia che, secondo il Piae (piano infraregionale delle attività estrattive), dovrebbero essere recuperata sul suo territorio. E non si tratta di una riduzione di poco conto, bensì della metà rispetto a quanto preventivato nel 2009 dalla Provincia.

In numeri, si tratterebbe di passare dai 5,6 milioni chiesti a Savignano dalla Provincia a 2,68 milioni di metri cubi. A chiedere la maxi riduzione dei quantitativi, dopo che l’amministrazione comunale già lo scorso anno aveva inserito gli stessi numeri nel proprio Pae (piano delle attività estrattive), è stato il consiglio comunale all’unanimità, attraverso un apposito ordine del giorno.

«Sintetizzando in poche battute la questione - racconta il sindaco Germano Caroli - il Comune nella passata legislatura ha ridimensionato il quantitativo di ghiaia che in previsione si poteva estrarre sul nostro territorio, così com’era previsto nel Piano provinciale. Naturalmente il ridimensionamento è stato suggerito da studi sulla fattibilità e sulla tolleranza ambientale del terreno in cui era prevista l’attività di escavazione della ghiaia. Ora si presenta l’occasione perché anche la Provincia aggiorni il suo Piano di estrazioni recependo le misure adottate dal Piano delle Attività Estrattive del nostro Comune. La finestra in cui inserirsi è la revisione che la Provincia deve fare comunque in merito al Piano Interprovinciale, che dura cinque anni e il cui aggiornamento è previsto per la fine dell’anno. L’occasione giusta, quindi, perché vengano riviste le previsioni che riguardano Savignano, in armonia con quanto deliberato dal Comune. Tanto più che il nostro Pae è stato adottato sulla base della Valutazione Ambientale Strategica che evidenziava numerose criticità ambientali sia per l’estensione delle superfici previste per l’escavazione, sia per la profondità degli scavi. Con l’adozione del nostro Pae si dichiarava esplicitamente che esso non voleva essere una variante al Piano provinciale e si chiedeva che la Provincia lo recepisse autonomamente in sede di revisione».

Tutto il consiglio comunale, dunque, ha votato all’unanimità la proposta di avanzare la richiesta alla Provincia; sia la maggioranza che la minoranza concordano sulle stime di previsione dell’attività estrattiva contenute nel Piano comunale e chiedono all’Amministrazione provinciale di eliminare la discrepanza che esiste fra il piano intercomunale e il piano locale. «Il documento votato dal consiglio e la richiesta che avanziamo - conclude Caroli - non ha alcun intento politico né strumentale, come dimostra l’unanimità espressa dai consiglieri: è la richiesta di operare la revisione del Piano Interprovinciale considerando le risultanze degli studi, delle necessità e degli atti che riguardano l’attività estrattiva a Savignano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google