Occupazione, timidi segnali positivi
«Ci sono segnali di miglioramento nell’informatica, nella produzione alimentare e nei servizi di assistenza sociale»
«Il mercato del lavoro è frenato dal ritardo della ripresa economica ed anche in una regione produttiva come l’Emilia Romagna è difficile trovare segnali di miglioramento stabili»: così Carlo Alberto Rossi, segretario generale Lapam Confartigianato commenta i risultati di una indagine del Centro Studi nella quale sono stati rielaborati dati dei rapporti Istat ed Eurostat sul 2014.
«A fronte di questo – prosegue Rossi – non mancano alcuni settori dove l'occupazione, effettivamente, fa registrare un segno positivo a livello nazionale e anche nella nostra provincia. Mi riferisco, in particolare, a produzione di software, consulenza informatica, produzione alimentare, servizi di assistenza sociale residenziale e non residenziale (compreso il fenomeno degli assistenti domiciliari per anziani). Segnali positivi, sia pure in modo meno marcato, vengono da servizi di ristorazione, studi di architettura e d'ingegneria, collaudi ed analisi tecniche e fabbricazione di macchinari ed apparecchiature. Si tratta di dati ancora in divenire e non possiamo dare numeri certificati a livello locale, ma il trend su scala nazionale su questi settori è confortante».
«Il mercato del lavoro – prosegue Rossi - sta comunque continuando ad attraversare una delle fasi più difficili dal secondo dopoguerra. Il secondo ciclo recessivo 2012-2013, dopo la Grande recessione 2008-2009, sta ancora manifestando effetti depressivi sul mercato del lavoro aggravati dal ritardo dell’avvio delle ripresa».
Basti citare un dato: sulla base dei dati mensili relativi a maggio 2014 si osserva che nell’ultimo anno gli occupati in Italia sono scesi dello 0,3%, con una diminuzione di 61.000 unità; persiste una dinamica tendenziale negativa anche se in rallentamento rispetto ai mesi precedenti e lontana dal picco negativo del -2,6% registrato a maggio del 2013.
In Italia a fronte di un calo dell'occupazione complessivo nel I trimestre 2014 dello 0,9% in ottica tendenziale, il mercato del lavoro presenta alcuni segmenti in cui si registra una maggiore tenuta dell’occupazione.
In particolare si osserva che nell’ultimo anno l'Emilia-Romagna (e Modena non fa eccezione) ha visto una sostanziale tenuta dell'occupazione, con una crescita dello 0.1%.
In questa tenuta va considerato il valore fondamentale della piccola e media impresa, che sta continuando a reggere nonostante una crisi profondissima. I settori che crescono, infatti, sono particolarmente ricchi di Pmi.
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