Aspetti finanziari ancora poco chiari
Sul Fondo Fughe di Hera anche Luigi Tollari, segretario della Uil, interviene e si pone domande sugli aspetti economico - finanziari dell’operazione. Gli stessi affrontati nelle domande poste dalla...
Sul Fondo Fughe di Hera anche Luigi Tollari, segretario della Uil, interviene e si pone domande sugli aspetti economico - finanziari dell’operazione. Gli stessi affrontati nelle domande poste dalla Gazzetta otto giorni fa, alle quali Hera non ha voluto rispondere. «Hera - scrive Tollari - ha escogitato un piano per non far pagare agli utenti le perdite d'acqua dovute a guasti. Con la "modica" cifra di 15 euro in pratica ci si assicura per non vedersi addebitare cifre enormi di acqua in caso di perdita. Questa invenzione si chiama Fondo Fughe Acqua, non è obbligatoria ma viene assegnata a tutti gli utenti con la modalità del silenzio assenso. Chi non intende usufruirne deve comunicare in sostanza il proprio rifiuto. Se i 15 euro servissero per ripristinare le condutture sarebbe pure cosa lodevole. Vedremmo cantieri aperti e combatteremmo lo sperpero dell'acqua potabile del nostro territorio. Così moltiplicando per 15 il numero di utenze nei territori in cui Hera svolge attività monopolistica il risultato economico è notevole, ma servirà davvero allo scopo? Come hanno deciso di reinvestire i proventi di tale nuova entrata? Ci auguriamo che non siano sperperati in managers strapagati, consulenze improduttive».
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