Derubano barista e passanti, presi
Banda di magrebini in azione, doppia operazione della polizia
MIRANDOLA. Prima uno del gruppetto ha derubato un passante, poi un paio di amici dello stesso gruppetto si sono dati da fare per derubare il barista. Un doppio furto scoperto e risolto da una pattuglia della volante della polizia del Commissariato di Mirandola. In carcere è finito un magrebino, che per il suo brillante contributo sociale già maturato nella Bassa ci resterà almeno fino a settembre, su disposizione del giudice, in attesa del processo. Due le denunce, con uno che l’è cavata perchè gli è andata male: nel portafogli che ha derubato a un ragazzo c’erano infatti pochi soldi, ciò che deve avere convinto il magistrato a limitrarsi ad una denuncia “a piede libero”.
Partiamo dalla tarda serata del 2 agosto, quando la polizia si trova presso la bracchina di via Cinque Martiri, in centro, intenta a controllare quattro marocchini seduti ai tavoli, alcuni rigorosamente ubriachi.
È in quel momento che arriva un giovane, denunciando agli agenti che poco prima era stato circondato da un gruppo di stranieri, uno dei quali gli ha chiesto una sigaretta bloccandogli però anche la gamba. Una tecnica per derubarlo, riuscita. Gli agenti intuiscono e infatti notano che uno dei quattro allegroni tenta di disfarsi del portafogli che ha ancora in mano. Il portafogli viene raccolto dall’agente e mostrato al derubato, che lo riconosce: mancano i documenti, poi ritrovati in un cassonetto, e i 30 euro, che saranno serviti per la birra. Il marocchino R.R., 33 anni, in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno (vederemo come va a finire) viene deunciato per furto aggravato.
Il giorno dopo altra chiamata alla polizia dal Bar Liberty, dove il proprietario del bar denuncia di essere stato derubato da due marocchini del portafogli, che conteneva soldi. La polizia li va a cercare alla stessa baracchina di via Cinque Martiri e, appena vede la polizia, uno dei due marocchini getta 100 euro, riconosciuti perchè segnati dal titolare del Bar Liberty. L’arrestato, che faceva parte del gruppetto della sera prima, si chiama Hichem Taouaf, 36 anni, con un curriculum di tutto rispetto. Denunciato anche il compare, E.A.C., 38 anni. (ase)
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