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«Fino a quando non ci saranno gare Hera ci schiaccerà»

«Fino a quando non ci saranno gare Hera ci schiaccerà»

La consigliera comunale Adriana Querzè all’attacco: «Dicano quanti soldi guadagneranno con questa mossa»

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Il balzello di Hera sui 15 euro “obbligati” per i contribuenti per la sottoscrizione di una assicurazione sulle perdite d’acqua proprio non va giù. Non va giù ai sindaci, che stanno cominciando ad interessarsi del caso, Muzzarelli compreso, non va giù ai consumatori, che hanno già sollevato un caso nazionale, non va giù nemmeno all’opposizione che si sta già muovendo.

La prima è stata Adriana Querzè, che ha presentato una interrogazione al consiglio comunale con alcune domande che vanno anche al di là del caso specificano e tornano sul tema, tanto dibattuto anche in campagna elettorale, di Hera come opportunità o come tassa: «Prendiamo atto che sono circa diecimila i casi di perdite occulte di acqua determinate da rotture di tubi e da guasti ad impianti, almeno questi sono i dati in possesso del Comune. E sappiamo anche che questi casi spesso non sono evidenti. Ma il problema è che Hera ha presentato questo come un fondo di solidarietà con un prelievo obbligato a tal punto che l’utente, se contrario, dovrà comunicarlo espressamente a Hera con una dichiarazione firmata. Tanti sono gli interrogativi aperti ai quali sarebbe opportuno dare risposta per il bene dei cittadini - chiede Adriana Querzè - Intanto vogliamo sapere se il sindaco ritiene regolare la decisione di Hera di addebitare a tutti i modenesi l’iscrizione al “Fondo Fughe Acqua”, prelevando 15 euro in più all’anno dalle bollette di ogni utente. E in più: è giusto gravare i cittadini di nuova burocrazia per poter disdire un prelievo di denaro che non è stato neppure richiesto. Poi c’è il caso Atersir, e dei dati che l’ente ha in mano ora e quelli che potrà effettivamente avere una volta avviato questo fondo. Sarebbe interessante sapere, infatti, il numero degli utenti modenesi che riusciranno a bloccare il prelievo forzato, l’importo complessivo dei prelievi effettuati per il fondo fughe acqua, il numero delle perdite occulte d’acqua effettivamente verificatesi nel territorio del Comune di Modena e il numero e la consistenza economica degli interventi effettuati per abbuonare i costi eccessivi legati a perdite occulte d’acqua».

Ma Querzè allarga anche il tiro: «Non dimentichiamoci che questa Hera è la stessa della Tari, alla quale noi abbiamo votato contro perché ancora si paga senza concedere il minimo vantaggio a chi differenzia. E non dimentichiamo che gli aumenti che ci sono stati sono dovuti alla copertura dei crediti insoluti che spettano a Hera. Il rapporto tra Comune ed Hera è sempre più difficoltoso per un semplice motivo che prima o poi dovrà essere superato: il Comune è azionista e non stazione appaltante, visto che le gare arriveranno nei prossimi anni. Fino a quel momento dovremo continuare ad essere schiacciati o l’amministrazione proverà ad alzare la voce?».

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