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«I capannoni sfitti trasformiamoli in nuove palestre»

di Rino Filippin
«I capannoni sfitti trasformiamoli in nuove palestre»

Nilo Diacci: «C’è fame di spazi per gli oltre 20mila praticanti Col sindaco c’è intesa. Fondo per pagare le rette ai poveri»

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Il neosindaco, Alberto Bellelli, come noto, è anche assessore allo Sport e al Benessere. Si tratta di una delle deleghe chiave per tenere i rapporti con i cittadini. Si calcola infatti che oltre 20mila residenti a Carpi praticano sport con una certa assiduità. Senza contare gli occasionali e gli anziani che frequentano corsi per mantenersi in salute. Altissima dunque è l’attenzione di Bellelli alle esigenze degli “sportivi” a ogni livello. Non a caso il primo cittadino pochi giorni fa, a poche settimane dalle elezioni, ha avuto un incontro con la Consulta dello Sport. Erano oltre 35 i rappresentanti di altrettante società sportive riuniti in sala Consiglio per interagire con Bellelli su vari temi. A fare da regista dell’incontro il presidente della Consulta, Nilo Diacci.

«È stato un momento costruttivo - commenta Nilo Diacci - e penso che il sindaco abbia capito quali sono le nostre priorità per il dopo Campedelli».

Cosa c’è in cima alla lista?

«Intanto lo statuto delle consulte: va modificato, nel senso di sburocratizzarlo e dare un po’ più di peso alle opinioni di questi organismi. Ci siamo un po’ stancati di ragionare, elaborare, lavorare su vari temi per poi sentirci scarsamente considerati dalla giunta».

Una richiesta legittima, ma sul piano concreto cosa avete in mente per le migliaia di appassionati e praticanti?

«Noi crediamo molto nel ruolo sociale dello sport quindi abbiamo chiesto garanzie sui fondi da destinare al progetto Muoviti Muoviti che vorremmo estendere anche alle scuole superiori, inoltre vogliamo incentivare i fondi da destinare a ridurre o azzerare le rette per quei giovani che vivono in famiglie in difficoltà economiche. L’anno scorso 112 persone hanno fatto richiesta di questi aiuti, ma solo 78 ne hanno potuto beneficiare. Non possiamo permetterci che a un giovane venga negato il diritto allo sport solo perché i suoi genitori non hanno disponibilità economiche».

Un modo sicuramente giusto per ampliare ancora di più la platea dei giovani praticanti, ma le strutture a oggi sono sufficienti?

«Grazie alla palestra della Solidarietà e alla nuova palestra di Cibeno Pile in costruzione, l’offerta è buona. Speriano che in via Canalvecchio i lavori finiscano al più presto e che si sistemi la “Gallesi” per i suoi problemi alla copertura. Se dovessere restare chiusa la struttura di via Ugo da Carpi saremmo daccapo, cioè si ripresenterebbe il problema della carenza di spazi».

Che suggerimenti ha dato al sindaco in questo ambito?

«Secondo me bisognerebbe sfruttare alcuni dei numerosissimi capannoni sfitti che ci sono in città. A Carpi abbiamo tantissime società che hanno fame di spazi coperti: penso al baseball, alla pallamano...; ma lei lo sa che a Carpi ruotano oltre 70 squadre di calcetto?».

Servono sempre i soldi per i progetti...

«È anche per questo motivo che vorrei creare un sito internet su cui pubblicare i calendari di tutte le società, gli avvenimenti, le iniziative. Questo potrerebbe ad una maggiore visibilità a tutto il movimento e di conseguenza potrebbe attrarre nuovi sponsor. Senza fare nomi, credo che a Carpi abbiamo aziende importantissime che fanno pochissimo per la loro città. Bisognerebbe stimolarle in tal senso.

E il sindaco come ha risposto alle vostre richieste?

«L’ho visto reattivo e disposto a far crescere le realtà sportive di Carpi. Ricordi che lo sport è un potentissimo strumento di integrazione sociale: Bellelli l’ha sicuramente compreso».

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