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Il sindaco e il caso Inalca: «Troppe speculazioni»

Il sindaco e il caso Inalca: «Troppe speculazioni»

CASTELVETRO. Sul piano di riqualificazione aziendale dell’Inalca, ritirato dall’approvazione del consiglio di domani sera, conseguenti polemiche e timori di un caso Inalca-bis, interviene il sindaco...

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CASTELVETRO. Sul piano di riqualificazione aziendale dell’Inalca, ritirato dall’approvazione del consiglio di domani sera, conseguenti polemiche e timori di un caso Inalca-bis, interviene il sindaco Fabio Franceschini perché “sulla vicenda è stato detto tutto e il contrario di tutto”.

Per l’ok, continua il sindaco, “mancava solo il passaggio in consiglio comunale, che era stato calendarizzato appunto per domani. Poi è partito un tam tam di cittadini preoccupati per la vicenda. Così mi è parso fosse meglio ritirarlo per avere una maggiore conoscenza sull’argomento: chiunque abbia dei dubbi si faccia avanti”.

«Sulla legittimità dell'operazione dell'Inalca - spiega il sindaco - non ci sono dubbi. Ricordiamoci che stiamo parlando semplicemente di sostituire un vecchio motore a metano con un altro, così come stiamo parlando di un’azienda che non è lì a cercare di fregare il Comune e i castelvetresi e che anzi dà lavoro a più di mille persone. Abbiamo un sistema di controlli? Usiamoli. I cittadini stiano tranquilli, faremo ogni cosa in nostro potere per difendere la loro salute e il territorio: qualsiasi operazione facciano, deve passare attraverso la riqualificazione aziendale e quindi dal consiglio comunale, che ha l'ultima parola».

I margini per poter spostare in avanti il passaggio finale in consiglio ci sono: «Contiamo - riprende Franceschini - di tornare in consiglio a fine agosto. L’azienda è in attesa della risposta, ma pare non abbia urgenze particolari. Con lei i rapporti sono sereni e vedremo se è possibile trovare una soluzione definitiva». Il riferimento è anche all’impianto di rendering. «Dire che verrà fatto non è corretto - spiega - è stato autorizzato nel 2012 e da allora l'azienda non si è fatta avanti per ritirare il permesso a costruire. Tuttavia non è nemmeno corretto dire il contrario: abbiamo ribaltato il Comune e un vero atto d'abbandono del rendering non c'è. C'è una lettera del tecnico, ma nulla di ufficiale dall'azienda. Ma questa è una cosa che si può chiarire».

Andrea Minghelli

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