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Modena

Su internet 60mila fotografie di Gasparini

Su internet 60mila fotografie di Gasparini

Le immagini storiche della nostra città sono state caricate sul sistema bibliotecario modenese

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Le immagini sono belle, ma quel marchio le “rovina”.

Parliamo di belle fotografie della nostra città nei primi anni del secolo scorso, ma anche degli ultimi decenni. Scorci ormai scomparsi. Sono infatti on line oltre 60 mila immagini fotografiche del fondo Gasparini del Centro di Ricerca etnografico dei Musei di Carpi, digitalizzate e catalogate grazie ad un finanziamento dell'Istituto Beni Culturali della Regione. L'indirizzo da digitare per vederne una selezione è www.bibliomo.it, il portale del sistema bibliotecario modenese, poi basta scegliere il percorso Immagini e cercare le parole chiave “foto Gasparini”. Il problema è che, come accennavamo all’inizio, tutte le fotografie, nel bel mezzo, hanno l’invadente marchio Centro Ricerca Etnografica Città di Carpi. Le immagini, insomma, non si possono godere completamente perché la scritta invade ombre e dettagli. Non c’era un modo meno grossolano di far sapere ai fruitori chi ha catalogato le opere di Gasparini? «Il progetto (avviato nel 2011 con le lastre fotografiche di Pietro Foresti, uno spaccato della società e dell'immagine della Carpi a cavallo tra Otto e Novecento), ha il duplice scopo - dice il Comune - di rendere più facilmente fruibili a studiosi e grande pubblico, anche di curiosi, il patrimonio fotografico e multimediale del Centro etnografico dei Musei del Castello, su cui la Regione negli ultimi tre anni ha sviluppato un progetto straordinario, riconoscendo il valore culturale e storico del Centro carpigiano». Però bisognerebbe modificare questo timbro-marchio: il “copyryght” non deve deturpare le opere. (ri.fi.)

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