Gazzetta di Modena

Modena

Task force della Provincia sull’alluvione

Task force della Provincia sull’alluvione

Viale Martiri gestirà le pratiche industriali e agricole: uffici già al lavoro per rispondere ai quesiti in vista dell’1 settembre

3 MINUTI DI LETTURA





Sarà la Provincia di Modena a gestire l’istruttoria delle domande di contributo delle imprese per i danni subiti dall’alluvione del gennaio 2014 e dalle trombe d’aria di quest’anno (Nonantola) e del 2013 (Castelfranco e San Martino Spino).

Le domande potranno essere presentate alla Regione dal 1 settembre (fino al 28 febbraio), esclusivamente on line, e la Provincia ha predisposto i servizi dove, fin da ora, è possibile ottenere tutte le informazioni: le imprese non agricole (commerciali, industriali e artigianali) potranno rivolgersi all’assessorato alle Politiche economiche (telefono 059 200811, oppure tramite mail: commercio@provincia.modena.it); le imprese agricole possono invece fare riferimento all’assessorato provinciale all’Agricoltura (informazioni: 059 209739-059 209150-335 6681153, mail: leporati.a@provincia.modena.it).

Con l’ordinanza numero 7 del 10 luglio, infatti, la Regione ha incaricato la Provincia di Modena di gestire l’istruttoria delle domande di contributo delle imprese danneggiate dell'area modenese e bolognese, secondo le modalità stabilite con l’ordinanza 6 sempre del 10 luglio.

«Solo per l’alluvione - sottolinea Daniela Sirotti Mattioli, assessore provinciale alle Politiche per l’economia locale - si stimano complessivamente circa 700 imprese danneggiate per l’area modenese, mentre sono un centinaio quelle per la tromba d’aria di aprile. Intendiamo agevolare le imprese nella predisposizione di tutta la documentazione necessaria per accedere alle risorse che ammontano a 80 milioni di euro. Si tratta di un compito che abbiamo già svolto positivamente nel dopo sisma per i contributi sulla delocalizzazione delle imprese danneggiate».

Per quanto riguarda le imprese agricole, Luca Gozzoli, assessore provinciale all’Agricoltura, dopo aver ricordato che “sono oltre 300 le aziende agricole modenesi danneggiate dall'alluvione”, sottolinea che la Provincia ha “già effettuato una serie di incontri con le associazioni del settore per illustrare i contenuti delle ordinanze e previsto ulteriori momenti formativi sulle procedure tecniche”.

Possono beneficiare dei contributi le imprese industriali, dei servizi, commerciali, artigianali, turistiche, agricole, agrituristiche, zootecniche e professionali delle aree colpite indicate nelle ordinanze e quindi Bastiglia, Bomporto, San Felice, Camposanto, Finale, Medolla e le frazioni di Modena invase dall’acqua.

La scelta di affidare alla Provincia le operazioni di istruttoria dovrebbe velocizzare sensibilmente l’erogazione dei contributi che andranno a coprire le perdite legate alla distruzione dei beni, delle scorte e dei beni immobili. Il modus operandi adottato per le delocalizzazioni delle imprese terremotate, che ha permesso una liquidazione piuttosto rapida degli importi fino a 15mila euro, verrà di fatto associato al report sul doppio disastro naturale di trombe d’aria e alluvione.

C’è invece ancora una discussione aperta sul futuro dei tributi e dei contributi. La sospensione è ormai scaduta e molte imprese lamentano il poco tempo concesso per regolarizzarsi. Non va infatti dimenticato che tutti gli interventi di ripristino delle attività industriali e commerciali sono stati anticipati direttamente dagli imprenditori mentre le domande di rimborso saranno attivate ad oltre sei mesi di tempo dalla rottura del Secchia. Discorso ancora diverso per Nonantola, che attende ancora il riconoscimento dello stato d’emergenza. (gib)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google