Gazzetta di Modena

Modena

Un piano di rilancio per l’Appennino Est

di Andrea Ghiaroni
Un piano di rilancio per l’Appennino Est

I sindaci di Zocca, Montese, Guiglia e Marano studiano con la Regione come promuovere il territorio e le sue bellezze

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Insieme in un distretto per rilanciare il territorio appenninico grazie al turismo ambientale. Questo quanto è emerso dall'incontro dei sindaci dell'Appennino ad est del fiume Panaro presso la Regione. Qualche giorno fa, infatti, i sindaci dei Comuni di Montese (Luciano Mazza), Zocca (Pietro Balugani), Guiglia (Monica Amici) e Marano (Emilia Muratori) sono stati ricevuti, su loro richiesta, dall'assessore regionale al Turismo, Maurizio Melucci, per fare il punto sulle condizioni del turismo nei loro comuni e chiedere un impegno della Regione per un rilancio di questo importante settore dell'economia della montagna. All'incontro era presente anche il presidente di PromAppennino, Riccardo Solmi, che nel territorio, oltre a rappresentare un club di prodotto è anche il braccio operativo di questi Comuni per l'attuazione delle politiche turistiche nel territorio. «Il turismo quest'anno - spiegano i quattro sindaci - ha risentito fortemente degli effetti della crisi economica e ancora di più delle condizioni meteo che di fatto non ci hanno ancora consentito di vedere l'estate. I problemi che abbiamo voluto sottoporre all'attenzione dell'assessore non erano ovviamente questi (che hanno coinvolto tutta l'Italia), ma quelli strutturali che affliggono i nostri paesi: il turismo negli ultimi decenni è cambiato profondamente con una offerta che è cresciuta tantissimo sia in termini di destinazioni anche straniere che di convenienze economiche». Il documento continua sottolineando che «si è, invece, drasticamente ridotto il turismo delle famiglie che da noi rimanevano o tutta l'estate o almeno un mese negli alberghi presenti sul territorio o presso residenti che affittavano camere o appartamenti. Nei decenni passati sono cresciute anche un elevatissimo numero di seconde case che hanno contribuito in modo decisivo ad aumentare le presenze durante la stagione estiva fino ad avere anche più del doppio della popolazione residente. Ora quella realtà è poco più che un ricordo e facciamo fatica a trovare una nuova politica che ci consenta di migliorare la nostra offerta turistica; per riuscire in questo intento è evidente che serve il coinvolgimento e la condivisione dei nostri operatori e dei cittadini tutti». I sindaci mettono in evidenza che l’assessore Melucci ha assicurato il massimo di attenzione verso il nostro territorio sostenendo che il turismo green ha delle grandissime potenzialità che dobbiamo riuscire a trasformare in opportunità economiche. Per fare questo, secondo lui, occorre pensare a forme organizzative innovative come la "rete d'impresa" e i "club di prodotto"». In pratica, il territorio deve riuscire a "vendersi" attraverso i soggetti presenti sul territorio come gli alberghi, gli agriturismi, le aziende agricole, i caseifici, l'artigianato locale. «Secondo l'assessore Melucci sono gli imprenditori, uniti in una rete, che si devono promuovere e sapere vendere i loro prodotti: in altre parole devono imparare a camminare con le loro gambe; i Comuni, invece, devono restare fuori da questa attività preoccupandosi di migliorare i servizi e l'attrattività dei paesi ma non devono occuparsi di promozione ed accoglienza». I quattro sindaci affermano, poi, che «l’assessore ha sottolineato che la Legge Nazionale del Turismo consente di organizzare il turismo per “distretti“ (costa, neve, green) in quanto sarà sempre più difficile vendere, soprattutto all'estero, territori piccoli. Resta, poi, da definire l'estensione ottimale dei distretti. L'attrattività aumenta, infatti, con le sue dimensioni e quindi di quello che riesce ad offrire». Il distretto, di cui faranno parte le rappresentanze istituzionali (Unioni, Comuni), le associazioni e i Club di Prodotto, deciderà le strategie per il turismo del futuro. «In pratica - concludono i primi cittadini - l'assessore ci ha suggerito di preparare un progetto che vedrà al nostro fianco la Regione stessa sia per la sua definizione che per la sua attuazione».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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