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Bper, crollo in borsa: - 13,71%

L'ingresso delle sede centrale di Bper in via San Carlo
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L'ingresso delle sede centrale di Bper in via San Carlo

Giovedì nero per la banca di via San Carlo che pure presentava una semestrale in positivo. Chiusura a 5,06 euro. Trattati più di sei milioni di azioni

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MODENA. Giovedì nero per la Bper: la banca di via San Carlo, che oggi ha presentato una semestrale in positivo, ha subito un tracolo in borsa: ha chiuso a -13,71% dopo anche una sospensione per eccesso di ribasso. Il titolo aveva aperto a 5,96 euro e ha chiuso a 5,06. Difficile per ora capire le cause delle massicce vendite di azioni: trattati 6,2 milioni di pezzi solo ieri.

 Le Borse europee hanno iniziato le contrattazioni all'insegna della debolezza, mentre Milano, sin dalle prime battute, ha tentato di rialzare la testa dopo lo scivolone della vigilia, innescato dal brutto dato sul pil del secondo trimestre 2014.
Nel pomeriggio, pero', sono tornate a dominare vendite decise in tutta Europa, soprattutto dopo che Draghi non solo ha indicato che la ripresa ha rallentato il passo negli ultimi mesi, ma ha puntato l'indice sulla situazione della Russia e ha sollecitato la necessita' di riforme strutturali nei Paesi della zona euro, invocando anche l'eventuale intervento dell'Europa. Il banchiere ha acceso i riflettori anche sull'Italia, asserendo che il pil ha sofferto il basso livello degli investimenti privati a loro volta scoraggiati dall'incertezza sulle riforme. Intanto il consiglio direttivo della Bce ha lasciato il costo del denaro allo 0,15% e ha ribadito che i tassi rimarranno bassi a lungo e che l'istituto centrale e' pronto a intervenire sull'economia con misure non convenzionali se fosse necessario. Gli interventi saranno finalizzati a riportare l'inflazione verso l'obiettivo del 2%.
A Milano sono state vendute le azioni delle banche e in particolare quelle di Bper (-13,7%), nonostante i vertici dell'istituto abbiano annunciato il ritorno all'utile nel primo semestre per 42,5 milioni di euro. Sono andate male le Bpm (-7,8%), le Ubi (-3,8%) e le Banco Popolare (-4,3%). Mps ha lasciato sul parterre il 3,6% nell'attesa dei conti diffusi a Borsa chiusa.
Sono inoltre andate male blue chips del calibro di Enel (-2,9%), A2a (-5,5%) e Atlantia (-4,2%). Unipolsai ha accusato un ribasso del 3,27%, nonostante i conti della semestrale siano migliorati: la compagnia ha registrato un utile netto di 357 milioni di euro, in rialzo del 4,5% rispetto al primo semestre del 2013. La compagnia nata dalla fusione per incorporazione di Unipol Assicurazioni, Milano Assicurazioni e Premafin in Fonsai, ha registrato nel periodo premi complessivi per 8.907 milioni di euro (+8,9%) di cui 4.437 milioni nei danni (-7,1%) e 4.471 milioni nel settore vita (+31,4%).

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